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MATHI. L’appello di Bianco: “Serve l’associazione commercianti”

MATHI. L’appello di Bianco: “Serve  l’associazione commercianti”

Mathi è strutturato come un centro commerciale naturale, sulla piazza centrale del paese si affacciano bar e tanti negozi di diverse tipologie, che in percentuale superano quelle presenti nei comuni limitrofi. Tante attività storiche che hanno retto anche lo tsunami della pandemia, nessuna infatti ha abbassato la serranda dopo il lockdown nonostante le inevitabili difficoltà e i ristori deludenti.

Non solo, è dotato di ampie strade e disponibilità di parcheggi anche per chi arriva da fuori. Però manca una cosa essenziale: un’associazione commercianti. A sostenerlo è Danilo Bianco, titolare dell’omonima storica ferramenta di piazza Caporossi che è stato vice presidente del Cam, l’associazione Commercianti Artigiani Mathi guidata da Adriano Lionello, scioltasi poco dopo la sua scomparsa.

«Senza i negozi è un paese morto - dichiara Biancoce ne siamo accorti durante il lockdown, sono i negozi che tengono vivo un paese. I commercianti dovrebbero rendersi conto di essere fondamentali e un’associazione aiuterebbe a far sentire la nostra voce.

Un’associazione può organizzare manifestazioni, una responsabilità che dei privati invece non possono assumersi. Se non fosse per gli Alpini e i Vigili del fuoco, che ringrazio, non si farebbe più neanche la Sagra della castagna. La concorrenza per noi piccoli negozi sono i centri commerciali e l’e-commerce che con la pandemia è cresciuto moltissimo».

Bianco non si è fatto trovare impreparato in questa situazione, ha aperto un sito online che sta funzionando alla grande.

«Perché non creare un unico sito online con tutte le attività di Mathi? - è la proposta dell’esercente – Oggi c’è una nuova generazione di commercianti, mio figlio sta lavorando con me e mi sta dando nuove idee, quando andrò in pensione continuerà l’attività e lo stesso sta accadendo in altre realtà storiche del paese».

Bianco guarda anche a Ciriè, polo commerciale del territorio, che, come aveva già fatto a Natale, in questo momento promuove le proprie attività con i buoni spesa.  «Potremmo farlo anche a Mathi – afferma – ma senza un’associazione di categoria sarebbe impossibile, dovremmo sederci ad un tavolo e parlarne. L’Amministrazione ha bisogno di un’associazione con cui interfacciarsi.

E saremmo anche più rispettati. Quest’estate il Comune non solo non ha previsto alcun evento a favore del commercio ma ha spostato a Villa Bosso anche Lunathica che è nata sulla piazza di Mathi e attira soprattutto spettatori da fuori quindi perdiamo un’ottima occasione, soprattutto i bar avrebbero lavorato».

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