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16 Giugno 2021 - 18:39
Diego Coriasco, sindaco di San Francesco al Campo
SAN FRANCESCO AL CAMPO. Ma quale dimenticanza. La messa in sicurezza dell’area del cimitero, a rischio alluvionale, si farà e per giunta a metà prezzo e con finanziamenti statali. Ad affermarlo il sindaco Diego Coriasco e la sua giunta, in risposta alle polemiche sollevate dal gruppo di minoranza della Lista Civica Per San Francesco al Campo.
L’opposizione aveva criticato la scelta dell’Amministrazione di incaricare un professionista per progettare l’intervento nonostante vi fosse nei cassetti - dal 2011, ai tempi dell’amministrazione Colombatto - un progetto già approvato e per il quale era stato realizzato il primo lotto.
Il problema è noto. Il cimitero di San Francesco si trova in un’area a rischio, sia per la morfologia del territorio sia per il passaggio del rio Rianasso all’interno stesso dell’area cimiteriale. Già una decina di anni fa il canale si era rivelato ormai inadeguato a ricevere e smaltire le quantità d’acqua provenienti dalle continue bomba d’acqua, fenomeno in continuo aumento negli ultimi anni.
Di qui l’impegno dell’Amministrazione Colombatto per partire con la progettazione che aveva portato, nel 2018, al completamento del primo lotto di lavori, con la riprofilazione e la posa di massicciate nell’alveo del rio Rianasso, oltre alla realizzazione della nuova strada che collega il centro commerciale Le Borgate a via Perrero.
Mancava il secondo, che prevedeva la deviazione del tratto successivo del corso d’acqua, realizzando un nuovo canale che avrebbe aggirato l’area cimiteriale mettendola al sicuro una volta per tutte.
L’Amministrazione attuale, però, ha scelto una strada diversa e invece di portare a compimento il progetto avviato ha deciso di affidare una nuova progettazione che prevede una soluzione diversa: non più un canale che taglia fuori il cimitero, ma una vasca di raccolta a monte del cimitero per accogliere le acque del rio Rianasso prima che raggiungano il cimitero.
«La giunta ha fatto una scelta assolutamente lecita, che era in suo diritto fare - avevano dichiarato i consiglieri di minoranza -. Ma perché l’ha fatta? Perché ha vanificato le spese di progettazione fatte in passato, commissionando e pagando un nuovo progetto che per di più propone una soluzione meno efficace della precedente, ad un costo analogo o molto probabilmente addirittura superiore? Oltretutto com’è stato possibile dimenticare quella prima soluzione tecnica?».
«Nessuna “dimenticanza” da parte della Giunta comunale, ma un chiaro travisamento dei fatti da parte della minoranza - risponde l’Amministrazione Coriasco -. Nella realtà, nel 2011 e nel 2014 si sono susseguiti uno studio ed un progetto preliminare di fattibilità dei lavori per la messa in sicurezza dell’area cimiteriale, ai quali però non ha avuto seguito nulla. Vista la necessità di realizzare rapidamente il progetto a causa della mancanza di loculi al cimitero, l’attuale Giunta comunale ha consultato per scrupolo lo stesso professionista che si occupò dello studio precedente sul rio Rianasso. Quest’ultimo, ritenendo la vecchia soluzione poco efficace a causa di tempi di realizzazione e costi eccessivi, ha presentato un progetto alternativo».
Un progetto grazie al quale l’Amministrazione ha potuto accedere ad un contributo statale che ha finanziato l’opera, non gravando così sulle casse comunali. «Ad ogni modo, il costo complessivo corrisponde a meno della metà del progetto precedente e i lavori partiranno già in autunno - concludono Coriasco&co -. A questo punto, ci chiediamo come mai un progetto che stava così a cuore all’attuale minoranza sia stato abbandonato per tutti questi anni. Crediamo inoltre che sia giusto muovere critiche, ma solamente dopo essersi adeguatamente informati sui fatti».
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