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15 Giugno 2021 - 16:40
Il piccolo Mane Saliou Fall
Mane Saliou Fall ha 3 anni. Abita in Senegal con una malattia terribile, un’Idrocefalia Triventricolare che gli impedisce di camminare, di parlare, di giocare, di vivere normalmente la sua vita, a causa di fortissimi dolori alla testa che non gli danno mai pace.
I suoi zii vivono da anni a Volpiano. Mamma, papà e due bimbi che frequentano le scuole hanno chiesto aiuto alla caritas parrocchiale per provare a fare qualcosa per il piccolo Mane. Il sogno è di portarlo qui in Italia per fargli avere cure adeguate, impossibili da ricevere nel suo paese di origine. Per farlo, però, ci vogliono soldi, tanti soldi: 20mila euro.
Per questo motivo la caritas ha deciso di lanciare, nei giorni scorsi, una raccolta fondi per raggiungere la cifra e regalare il sorriso a Mane. 17mila 500 euro serviranno a pagare le spese per l’operazione e le successive cure all’ospedale Regina Margherita di Torino.
La restante parte, 2mila 500 euro, sarà invece utilizzata per il viaggio dal Senegal all’Italia e per un’assicurazione richiesta alla caritas, che sta gestendo le pratiche. Per contribuire alla raccolta fondi è possibile fare un bonifico all’IBAN IT30Z0853031230000730197648.
«Questa famiglia volpianese ci ha raccontato la situazione del loro nipotino in Senegal, un bimbo affetto da una grave malattia che soffre molto, che non cammina e non parla - spiega l’ex sindaco Mario Ferrero Merlino, responsabile della caritas -. Vorrebbero aiutare il piccolo Mane ma da soli non riescono a farlo, così ci hanno chiesto aiuto. Noi ci siamo confrontati con il parroco don Claudio Bertero e abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi».
Da un lato le pratiche in ambasciata e quelle per avere visti e permessi, dall’altro l’iter per interfacciarsi con il Regina Margherita per avere certezza che il bambino possa essere curato in ospedale.
«Dovranno visitarlo di persona, ma consultando la documentazione sanitaria reperita dalla pediatria Garbarini il Regina Margherita ci ha praticamente dato il via libera, ma le cure saranno a pagamento perché si tratta di un bimbo extracomunitario - prosegue Ferrero Merlino -. Per avere un’assistenza sull’iter burocratico per portare Mane in Italia ci siamo rivolti all’Ufficio Migranti della Diocesi di Torino, che ci sta dando un grande supporto a livello di pratiche, visti e permessi. Adesso stiamo producendo tutta la documentazione necessaria per arrivare ad avere il permesso di soggiorno per motivi sanitari».
In una settimana la caritas ha già raccolto la cifra di 2mila 300 euro, ma non è abbastanza. «Praticamente abbiamo pagato viaggio e assicurazione, ora rimane la fetta più grossa, le cure ospedaliere» conclude Ferrero Merlino.
Oltre che con l’Iban e con le offerte dirette, i volontari porteranno avanti la raccolta fondi anche con un gazebo informativo alla festa patronale, il 27 giugno.
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