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VALLI DI LANZO. Un altro terremoto sull’Unione Montana, ora vuole uscire Mezzenile

VALLI DI LANZO. Un altro terremoto sull’Unione Montana, ora vuole uscire Mezzenile

Sergio Pocchiola Viter, sindaco di Mezzenile

Ci risiamo. L’ennesimo terremoto sull’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, la terza scossa nel giro di tre anni e mezzo. Dopo Ceres, dopo Traves, anche Mezzenile vuole abbandonare l’Unione.

L’Amministrazione guidata dal sindaco Sergio Pocchiola Viter ha incontrato nei giorni scorsi la giunta dell’ente sovracomunale, palesando - come già in passato fatto da Eboli e Cagliero - una serie di mal di pancia sulla mancanza di condivisione dei progetti e la volontà di formare un’unione montana di alta valle (già sorridono e attendono a braccia aperte, nell’Unione Alpi Graie, i primi cittadini di Ceres, Groscavallo, Lemie, Rubiana, Traves, Usseglio e Viù).

«Al momento abbiamo solo comunicato la nostra intenzione, abbiamo fatto un primo incontro molto costruttivo e aperto con la giunta dell’Unione Valli di Lanzo dove sono state sviscerate alcune problematiche - prende tempo Pocchiola Viter -. Ci siamo lasciati di comune accordo dandoci ancora qualche giorno per ragionare. Questa settimana ci sarà un  ulteriore incontro nel quale comunicheremo la nostra decisione definitiva».

Il presidente Gianluca Togliatti, primo cittadino di Pessinetto, ha chiesto al collega mezzenilese di valutare bene il da farsi.

«Gli ho chiesto di ragionare sui costi e sui benefici dell’uscita, su cosa perderebbe e cosa troverebbe, perché capita che decisioni di questo tipo possano essere dettate un po’ dalla pancia - ammette Togliatti -. Noi teniamo le porte aperte e Mezzenile e speriamo possano ritornare sulla loro decisione. Io ho sempre cercato di andare incontro a tutti, la nostra giunta non si è mai risparmiata, abbiamo fatto ogni cosa possibile per risolvere le problematiche dei singoli Comuni anche se non abbiamo la bacchetta magica».

Certo sarà difficile dissuadere Pocchiola Viter, ma Togliatti ci sta provando e l’impressione è che continuerà a provarci fino all’ultimo, fino a quando il consiglio comunale di Mezzenile non avrà portato in approvazione il recesso dall’Unione.

Ma per l’Unione Montana Valli di Lanzo i guai non si limitano all’uscita di un Comune. Come detto negli ultimi tempi ben tre Comuni hanno lasciato l’ente per entrare nell’Unione Montana Alpi Graie, ovviamente più sintonizzata sulle esigenze delle terre alte. Insomma c’è evidentemente un problema...

«Sì, c’è - sbuffa Togliatti - ma è la legge regionale che lascia ai singoli consigli comunali la decisione di uscire ed entrare dalle Unioni.  Così diventa veramente difficile gestire un territorio». Proprio per questo motivo Togliatti annuncia la convocazione di una riunione tra i sindaci di tutte e due le Unioni.

«Dobbiamo parlarci, non possiamo andare avanti in questo modo, ogni anno c’è qualcuno che esce e qualcuno che entra - rimarca -. Rilancerò la proposta di tornare ad un’unica Unione Montana. Non possiamo continuare a dividerci, a sfilacciarci, frammentarci. Serve una politica di territorio coesa, altrimenti non andiamo da nessuna parte. Oggi come oggi rischiamo di seguire simpatie e antipatie personali mettendo da parte il bene del territorio. Chi pensa di dividere tra area alta e bassa sbaglia, l’esempio eclatante è il Gal, che funziona, e nel quale sono i comuni di bassa valle a mettere più risorse perché ovviamente più numerosi. Io sono convinto si possa tornare a lavorare tutti insieme, basta solo mettersi al tavolo trovare la quadra».

Nei prossimi giorni, intanto, l’Amministrazione mezzenilese incontrerà nuovamente Togliatti & Co. Le previsioni meteo danno tempesta.

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