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VOLPIANO. Il progetto della maggioranza: “Via le auto dal centro storico”

VOLPIANO. Il progetto della maggioranza: “Via le auto dal centro storico”
Via le auto dal centro storico di Volpiano. L’obiettivo dell’attuale maggioranza è chiaro. «La direzione è quella di limitare il passaggio di auto, in favore della zona pedonale» ha annunciato l’assessore Marco Sciretti durante l’ultima seduta di consiglio comunale. «Si tratta di un percorso virtuoso che col tempo speriamo di raggiungere», ha rimarcato il presidente del consiglio Giuseppe Richiardi. Ridurre l’inquinamento causato dal traffico veicolare si può. E per farlo, tra le tante, c’è la soluzione escogitata dalla maggioranza di De Zuanne. La discussione ha preso il via da una mozione di Monica Camoletto in merito agli eventuali incentivi per le auto a basse emissioni. Durante l’ultima seduta del parlamentino, infatti, la consigliera di opposizione ha cercato di impegnare l’Amministrazione a considerare la sosta gratuita nelle “zone blu” per i possessori di automobili ibride, ibride plug-in ed elettriche. «Ce lo chiede l’Europa – ha detto -. ci sono regioni che offrono le esenzioni del bollo e altre agevolazioni come la sosta gratuita e lo sconto per la Ztl a chi compra l’auto ibrida». In favore di webcam, è arrivata anche la benedizione del nuovo esponente di minoranza del M5S, Bruno Fasan, che ha spiegato come la direzione verso una riduzione delle emissioni “è sempre qualcosa di positivo”, specialmente se riguarda il centro storico. Una richiesta dunque dalle nobili intenzioni, quella della consigliera, ma dalla forma piuttosto discutibile. Tant’è vero che dalla giunta è arrivata una pioggia di “no” per Camoletto. Rea, secondo De Zuanne&Co, di non essere scesa nel dettaglio (come invece una mozione richiederebbe). Chi potrebbe usufruire, nello specifico, di tali esenzioni? Per quali auto, esattamente? Per un’ora sola o per sempre? «Noi, qui, non ci troviamo a votare le intenzioni…– ha detto l’assessore al commercio con deleghe alla Viabilità, Marco Sciretti -. Nei documenti che ci vengono presentati ci sono dei limiti oggettivi. Scritta così, significa tutto e niente». Lo stesso Sciretti ha poi aggiunto che le strisce blu servono per una rotazione delle vetture nel centro, ma che la direzione dell’attuale maggioranza è sempre stata quella di «favorire un passaggio limitato di auto» e che, con i prossimi lavori pubblici «si cercherà di favorire la zona pedonale». In sostanza, anche “Uniti per Volpiano” è del partito del “no” alla CO2, ma non secondo i termini avanzati da Camoletto. «Sono pochi i comuni che hanno adottato esenzioni per queste auto e, tra l’altro, l’incentivazione delle auto elettriche non è vista dell’UE come un risparmio di CO2 – ha detto il sindaco De Zuanne -. Detto questo, si può valutare una mozione simile, ma per come è formulata ora non si capisce se impegna o non impegna…se la questione è solo legata al considerare delle possibilità, allora rispondo che lo facciamo già tutti i giorni, per tanti temi». Ma insomma, al di là della forma, Camoletto ha fornito un assist - anche se involontario - ad alcuni esponenti della maggioranza che si sono così “sbottonati” in merito ai progetti che potrebbero riguardare la Volpiano del prossimo futuro. E così, tra una risposta e una tirata d’orecchi alla consigliera di minoranza, prima Sciretti e poi Richiardi non si sono tirati indietro. «Magari un giorno si potrà arrivare spontaneamente ad una chiusura del centro storico alle auto – è intervenuto Richiardi -, e dunque di far crescere la domanda di utilizzo da parte della cosiddetta ‘utenza debole’ (pedoni e ciclisti). Tutto questo per creare le condizioni per riuscire a chiudere l’accesso alle auto. È un percorso virtuoso che nel corso del tempo speriamo di raggiungere». Se sia solo una delle tante idee per rilanciare il centro storico o se sia già tutto nero su bianco, all’interno del programma elettorale dell’attuale gruppo di maggioranza, ancora non è dato sapere. Certo il tema è piuttosto delicato e se uniti per Volpiano vorrà davvero giocarsi questa carta, sa di non poter presentare alla cittadinanza il cambio di viabilità soltanto come la panacea di tutti i mali del commercio di prossimità. Il rischio di trasformare una buona idea in un boomerang, e di ritrovarsi per le mani una cervellotica “vocazione pedonale” come quella adottata (nel 2016) nella vicina Leini, è dietro l’angolo.
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