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GERMAGNANO. Ambulatorio, Mantini sbotta: “Dubitate delle parole di Airola”

GERMAGNANO. «In paese continuano a circolare voci non corrispondenti a verità». Sbuffa il sindaco di Germagnano, Mirella Mantini, che denuncia  «la mera intenzione di strumentalizzare la questione dell’ambulatorio medico per scopi politici in modo spregiudicato e opportunistico».

Nelle scorse settimane i medici hanno lasciato l’ambulatorio del paese. «Sembrerebbe che tra le notizie non corrispondenti al vero, stia circolando anche quella che i medici hanno lasciato l’ambulatorio per discordanze con l’amministrazione comunale in particolare per un aumento di “affitto” che questa amministrazione avrebbe praticato per i locali di via Celso Miglietti - spiega Mantini -.  Tutto ciò non corrisponde a verità. Faccio quindi un appello a tutti i cittadini di Germagnano a fare molta attenzione e dubitare su quanto viene detto. Nessun medico è venuto in Comune a lamentarsi, anzi, l’opposto. Alcuni medici hanno ringraziato l’amministrazione per la disponibilità dimostrata nei loro confronti».

Proprio per dare un maggior servizio alla collettività ed agli operatori sanitari l’amministrazione ha installato la linea internet, ha deciso di contribuire alle spese per la pulizia dei locali (ogni 15 giorni, intensificate durante la pandemia senza costi aggiuntivi),  ha sostituito la caldaia in seguito ai continui guasti, ha fornito guanzi e lenzuoli gratuitamente durante il primo lockdown.

«Tutto questo i cittadini non lo sanno perché questa amministrazione è più attenta al fare concreto (penso che se ne dia dimostrazione) che a polemizzare sui giornali screditando su tutto e su ogni cosa che viene fatta - rimarca il sindaco -. Queste bugie che vengono dette ai concittadini non fanno bene alla gente, al paese, all’Istituzione democraticamente eletta. Crediamo e pensiamo che sia la cosa più scorretta che una persona possa fare, questo non è amore per la collettività! Né per il proprio paese».

Secondo quanto sostiene Mantini, l’ambulatorio si è svuotato perché alcuni medici avevano così pochi pazienti da rendere insostenibile il servizio sul territorio.

«La nostra amministrazione sensibile alle esigenze della collettività ha proposto già da tempo di offrire l’uso dell’ambulatorio medico a titolo gratuito per i medici che vogliono esercitare la loro professione a Germagnano - sottolinea -.  Questa disponibilità del Comune non ha dato alcun risultato concreto in quanto i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale possono a loro discrezione andare nei centri con più densità di popolazione spendendo comunque di meno. E’ un problema grave che può trovare solo la soluzione con leggi emanate a livello centrale, altrimenti prima o poi i medici tenderanno a raggrupparsi in un unico ambulatorio lasciando scoperti i piccoli paesini, in particolare qui in territorio montano, già disagiato per le distanze e con popolazione in prevalenza costituita da persone anziane che hanno un maggior bisogno di servizi. Fu proprio l’ex sindaco Airola ad imporre nel 2008 e poi nel 2015 i costi di 60 euro e 100 euro mensili per ogni medico.  Chiederei cordialmente ai cittadini di dubitate di ciò che viene detto dal solito personaggio ormai noto in paese perché è disinformato o pretestuoso e non giova alla verità e ai cittadini».

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