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Chivasso
04 Novembre 2023 - 12:53
Ermete Benedetti ha una grande passione per i presepi
Ermete Benedetti, classe 1959, oggi vive a Chivasso e una volta andato in pensione ha cominciato a dedicarsi appieno alla sua grande passione, quella per i presepi. Il prossimo dicembre organizzerà, all’interno della chiesa dei S.S. Giovanni Battista e Marta di via Torino 34, una mostra dove ne verranno esposti parecchi.

Natività contadina, uno dei suoi lavori del 2019

Natività in piazzetta. Uno dei suoi lavori del 2020
“Da piccolo ero timidissimo, mi sono poi ‘sbloccato’ un po’ nel momento in cui, a 14/15 anni, ho cominciato a frequentare l’oratorio, diventando anche animatore - racconta -. Non avevo un’idea ben precisa relativamente a quello che avrei fatto da grande e alla fine mi sono diplomato come disegnatore meccanico progettista. Devo dire di non averlo poi mai usato, per lavoro, questo attestato… mi è servito più che altro per avere una bella calligrafia - ride nel dirlo -. Negli anni ho lavorato come tornitore meccanico, per ‘Locatelli’, per una cartografica, ho fatto svariate cose e poi, nel 1983, sono entrato nel mondo dei negozi di elettrodomestici. Nel 2007 ho cambiato totalmente attività e ho rilevato un negozio di articoli religiosi, reliquie e souvenir a Oropa; l’ho avuto fino a due anni fa e oggi sono in pensione. Ho un figlio di 35 anni, Luca, sono divorziato e vivo con Valeria, la mia compagna, che l’anno prossimo diventerà mia moglie”.

Ermete a 4 anni

A 18 anni, animatore in parrocchia

Con il figlio Luca

Con la compagna, e futura moglie, Valeria
A Oropa, in negozio, Ermete vendeva anche le statuine del presepe; made in Italy, molto belle, di quelle che non si trovavano molto in circolazione. Ci ha puntato parecchio sopra ed un giorno ha conosciuto una presepista, allora ottantenne, ovvero la signora Rosanna Bramante. “In quelle che vendevo ha riconosciuto le statuine che acquistava lei in passato e le sono piaciute molto. Ha regalato tre suoi lavori ad Oropa e nel tempo mi ha letteralmente ‘contagiato’ con la sua passione; abbiamo anche scoperto di abitare vicini e così abbiamo iniziato a realizzare insieme dei presepi. Mi ha instradato verso questo bellissimo mondo, eravamo intorno al 2014/15, e da lì ho iniziato a frequentare corsi, a conoscere altri appassionati tramite Facebook e nel 2019 ho tenuto e organizzato io stesso un corso di tecniche presepiali ad Oropa, e devo dire che ha avuto davvero un bel successo - racconta -. Ho esposto i miei lavori partecipando ad alcune mostre e quest’anno, insieme a degli amici, abbiamo fondato il gruppo ‘APT’, ovvero ‘Artigiani del Presepe Torino’, che è da poco diventata un’associazione. Insieme abbiamo creato delle opere che abbiamo esposto, e fra gli eventi più importanti c’è stata la partecipazione alla rassegna organizzata all’interno dell’Arena di Verona nel 2022, mostra alla quale riparteciperemo anche quest’anno, ma non solo...”.

Nel suo negozio di Oropa

Con la signora Rosanna Bramante. I primi presepi fatti insieme

Il gruppo "Artigiani del Presepe Torino" al completo

Il logo di "Artigiani del Presepe Torino"

Il presepe esposto a Verona visto per intero

Porzione centrale del presepe realizzato nel 2022 con il gruppo di amici ed esposto alla mostra dell'Arena di Verona
C’è una bella novità in cantiere: Ermete e i suoi amici stanno preparando la prima rassegna nazionale di opere presepiali, voluta per celebrare gli 800 anni dal primo presepe di San Francesco a Greccio. L’evento avrà luogo a Chivasso, come già anticipato, e verranno esposti dai 20 ai 30 presepi per circa un intero mese.
“Le basi oratoriali e il mio lavoro ad Oropa hanno sicuramente influito nel direzionarmi verso questa passione, poi l’incontro con la signora Rosanna è stato il culmine e da allora mi sono appassionato sempre di più - spiega Ermete -. Il bello della realizzazione dei presepi è il costruire un qualcosa ed emozionare poi chi guarda l’opera fatta e finita; in primis deve piacere a chi lo ha realizzato, se poi piace anche ad altri tanto meglio. Attraverso le mostre si cerca di diffondere questa tipologia di rappresentazione e l’obiettivo è esprimere il valore della nascita di Gesù, ma non voglio collegare la cosa necessariamente alla fede, difatti molti presepisti sono atei. Nel mio caso mi definisco sufficientemente religioso - afferma sorridendo -. Ci sono tre tipologie di rappresentazioni presepiali: il nostro stile, quello del Nord, che raffigura la nascita attraverso la creazione di un ambiente di borghi popolari; c’è poi lo stile arabo/ orientale/ palestinese che inserisce tende berbere, case diroccate e i colori tipici di quei paesi; infine c’è uno stile a parte, quello popolare, quello del ‘700 napoletano, inventato da loro e che prevede tanta gente, tante case, i banchi di frutta e verdura, di tutto un po’”.

Ermete Benedetti vicino al presepe che ha realizzato per il Consiglio Regionale del Piemonte nel 2021
Nonostante i momenti difficili, che possono capitare a tutti, Ermete oggi è soddisfatto della sua vita e ciò che si augura è di continuare a trovare la serenità in questo hobby, portandolo avanti per tanti anni e proseguendo a diffondere questa arte.
“Prima di salutarvi mi piacerebbe ancora parlarvi di alcuni dei lavori di cui vado molto fiero: quelli realizzati per diverse filiali di Banca Patrimoni Sella presenti sul territorio nazionale ed anche quello esposto nella loro sede centrale di Torino, a Palazzo Bricherasio, in via Lagrange. Inoltre ho l’onore di aver realizzato un presepe per il Consiglio Regionale del Piemonte di via Alfieri, sempre a Torino, e aggiungo anche che con il gruppo di amici presepisti abbiamo delle nostre opere nelle vetrine dell’URP in via Arsenale. E’ davvero bello poter diffondere e condividere la nostra arte” afferma sorridendo.

Il presepe realizzato per Banca Patrimoni Sella nel 2020
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