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Torrazza Piemonte
04 Settembre 2023 - 09:20
Monsignor Edoardo Aldo Cerrato, vescovo di Ivrea, con il parroco don Giampiero Valerio
E’ un ingresso in punta di piedi quello che don Gianpiero Valerio ha fatto nella comunità torrazzese.
Una messa semplice, intima, domenica mattina alle 11, aperta dal Vescovo di Ivrea, con il sindaco Massimo Rozzino nel primo banco, a rappresentare tutto il paese.
“Ieri a quest’ora ero in ospedale per un ricovero improvviso – ha detto monsignor Edoardo Aldo Cerrato -, ma oggi ho voluto essere qui accanto a don Gianpiero”.

L'accoglienza riservata dalla comunità di Torrazza al nuovo parroco
Ancora provato, monsignor Cerrato ha voluto essere presente per salutare personalmente i fedeli della parrocchia di San Giacomo Maggiore, ma al termine del suo intervento ha impartito la benedizione solenne ed è ritornato ad Ivrea.
“Il signor Sindaco – ha detto monsignor Cerrato -, così come alcuni privati, all’annuncio della nomina di don Maurizio Morella a parroco di Strambino, hanno fatto interventi cortesi, educati e comprensivi, e di questo vi ringrazio, perchè purtroppo non sempre è così. Il vostro timore era che con la partenza di don Maurizio venisse danneggiato il lavoro di formazione dei giovani e dei ragazzi da lui svolto. Vi assicuro che è quanto sta a cuore pure a me. Non avete fatto questioni sulle persone, né sulle comodità che inevitabilmente si riducono quando il Parroco ha più Parrocchie, ma avete badato alla cosa più importante: che la Parrocchia continui ad essere aperta ad accogliere i giovani, affinchè essi trovino la proposta di un cammino di crescita nella fede, nei valori umani e cristiani. Carissimo don Gianpiero, ecco perchè ho pensato a te, vedendo il lavoro che svolgi, in questo ambito, alla Madonna del Rosario...”.
Don Gianpiero, infatti, continuerà a seguire la parrocchia della Coppina e la Cappellania dei Torassi, alle quali si aggiungono San Giacomo Maggiore e la Cappellania di Borgoregio.
Il trasferimento di don Maurizio, ha spiegato il Vescovo, non è stato un capriccio, ma una necessità imposta dalla scarsità numerica dei preti che costringe i Vescovi a chiedere loro la disponibilità ad assumere un impegno sempre più ampio e gravoso. Nella diocesi di Ivrea, ha detto monsignor Cerrato, ci sono 67 parroci per 141 parrocchie e molti di loro hanno un’età avanzata, che costringe i giovani ad assumere la guida di più parrocchie.
“...Prendiamo una pagina bianca e insieme la potremo scrivere, iniziamo questa bella avventura insieme” ha detto don Gianpiero al termine della santa messa, invitando i fedeli a partecipare agli incontri fissati per mercoledì 13 settembre, alle 20.45 nel salone parrocchiale della Madonna del Rosario, e giovedì 14 settembre, in chiesa a Torrazza, “...insieme ai vostri fratelli di Chivasso, per cercare insieme dei percorsi, delle prospettive del cammino sinodale”. Al termine della funzione, insieme ai saluti del sindaco Massim Rozzino, don Gianpiero ha ricevuto le testimonianze di affetto di numerosi fedeli e dei gruppi parrocchiali, in un corale abbraccio che segna l’inizio di un nuovo cammino.
Pubblichiamo la lettera che don Giampiero Valerio ha riservato ai fedeli di Torrazza Piemonte.
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Don Giampiero Valerio parroco di Torrazza
“Carissimi parrocchiani, eccomi a Voi. Sono Don Giampiero Valerio, il vostro nuovo parroco qui a Torrazza, mantenendo ugualmente lo stesso incarico di prima a Parroco della Madonna del Rosario e della Cappellania dei Torassi in Chivasso, il nostro Vescovo mi ha inviato in mezzo a voi per continuare il cammino di fede che avete fatto, prima con Don Maurizio Morella, oggi commendatore della Parrocchia di Strambino, e prima ancora con Don Patrizio, ora a Casabianca, e che personalmente voglio ringraziare per tutto il lavoro che hanno svolto egregiamente in questa splendida comunità. Desidero rivolgermi a tutti voi con un caro saluto e un ringraziamento per l’affetto dimostratomi in questi giorni, in modalità diverse...

Oggi, nell’arrivare qui in mezzo a Voi, aggiungo alla mia e alla vostra vita una nuova pagina che scriveremo insieme, in questa comunità parrocchiale di San Giacomo Maggiore e alla Cappellania dei santissimi Angeli Custodi a Borgoregio.
Le radici della mia famiglia sono lassù, tra quelle montagne (il paese di origine di Don Gianpiero è Piamprato, in Valle Soana) che, nonostante la distanza, conservo care nel cuore: a volte mi prende un po’ di nostalgia e allora guardandole da qui, ritrovo la forza...Nove anni fa, prima di arrivare a Chivasso, ero amministratore parrocchiale a Vallo, Rodallo e Carolina, coadiutore a Montanaro e cappellano delle Suore dell’Annunziata sempre a Montanaro e prima ancora sono stato vice parroco a Castellamonte e insegnante di religione nelle scuole elementari di Spineto, Sant’Antonio, Torre e Bairo. Ed oggi, nell’arrivare qui in mezzo a Voi, aggiungo alla mia e alla vostra vita una nuova pagina che scriveremo insieme, in questa comunità parrocchiale di San Giacomo Maggiore e alla Cappellania dei santissimi Angeli Custodi a Borgoregio, che saluto con affetto fin d’ora.
Come sacerdote desidero essere vicino a tutti Voi, sia al giovane che all’anziano, sia al credente che al non credente, senza nessuna distinzione, ma cercando di provare a ‘camminare insieme verso di Lui’, unica nostra luce e forza in questo pellegrinaggio verso il Paradiso. Aiutiamoci a vivere insieme il Vangelo di Gesù. Vi abbraccio! Don Gianpiero”.
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