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Chivasso
07 Agosto 2023 - 15:32
Clara Marta, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Chivasso
A distanza di un anno dall’insediamento della giunta Castello, è tempo di bilanci sull'operato del sindaco al suo secondo mandato.
A farlo è la capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, già candidata sindaco, Clara Marta.
Marta, qual è il tuo giudizio sull'operato del sindaco Claudio Castello durante questi 12 mesi di mandato?
“È stato un anno di amministrazione incolore e insapore. Il mio giudizio è negativo. La nostra città è un diamante grezzo pronto a brillare, ma per far questo è necessario che qualcuno ci metta mano e lo faccia risplendere. Il sindaco di una città virtuosa come Chivasso, collocata in una posizione strategica tra Torino e Milano, un crocevia importante per il collegamento tra la Pianura Padana e la parte più settentrionale del Piemonte, dovrebbe sentirsi onorato e spronato all’azione. Invece lo abbiamo visto, in più occasioni, rimanere passivo, quasi annullarsi, come durante il dibattito che c'è stato in Consiglio comunale sulle intercettazioni telefoniche tra lo stesso Castello ed uno degli indagati del processo Platinum. Le persone che, votandolo, gli hanno dato fiducia meritano il giusto rispetto. Sei il primo cittadino e questo è un periodo storico particolarmente delicato durante il quale occorre intervenire, rendersi partecipe ed attuare delle strategia vincenti, ergersi a simbolo del cambiamento: non puoi comportarti così… Dovrebbe guardarsi intorno, investigare sull’operato e il buon governo di altri sindaci, a prescindere dal partito politico di appartenenza, come Andrea Gavazza, di Cavagnolo, Elena Piastra di Settimo Torinese, Federico Riboldi di Casale Monferrato e molti altri ancora…”..
Punti di forza e debolezze dell'amministrazione comunale?
“Difficili da individuare. Solo prese di posizione ideologiche destinate a non concretizzarsi. Pensiamo all’elargizione della cittadinanza onoraria ai figli degli stranieri: semplici ‘patacche’ che distorcono la visione realistica dei fatti. L’unico risultato è l’immobilismo, come quando, ad esempio, in consiglio comunale si chiede loro di intervenire a livello di sicurezza, per prevenire certe situazioni che vanno a ledere il benessere del cittadino, e loro nemmeno ti ascoltano. Vogliamo ricordare la ferroviaria? Dovremmo sfruttare al meglio le infrastrutture, potenziarle, aumentare il controllo, non abbandonarle al degrado. Questa amministrazione non ha un’idea di sviluppo: manca di lungimiranza. Non è in grado di immaginarsi come sarà Chivasso nel prossimo futuro e ciò implica una mancanza di politiche giovanili. E’ evidente che non coinvolgono i giovani e non li ascoltano, altrimenti capirebbero che sono loro a poterci insegnare molte cose, come l’integrazione! E’ un’amministrazione vetusta e impreparata. Inoltre vi è una incoerenza impressionante rispetto al programma politico che avevano ‘esibito’ in campagna elettorale”.
Come valuti l'approccio del sindaco nella gestione delle problematiche più urgenti della città?
“Sono sconcertata da una costante latitanza rispetto alle criticità. Castello si rende conto di essere diventato sindaco? Mi viene onestamente da pensare. Il sindaco vive nell’ombra o si nasconde dietro al suo entourage politico, a seconda delle circostanze. Non è in grado di stilare una lista di priorità, come non lo è l’intera giunta, basta guardarsi intorno… Come opposizione abbiamo portato delle proposte in consiglio che toccavano tematiche importanti come la sicurezza, ad esempio, ma non sono state valutate a dovere. Si limitano a bocciare le nostre proposte e basta”.
Riguardo alle politiche economiche e fiscali adottate dal sindaco, pensi che siano state efficaci nel promuovere lo sviluppo e il benessere della comunità?
“Assolutamente no, una contraddizione unica. Hanno aumentato, per citare un esempio, le aliquote dell’Irpef ma non hanno fatto nulla per la fascia bassa, dicendo che era da imputare all’aumento delle utenze. Se leggi le variazioni degli equilibri di bilancio, adesso però ti dicono che non è stato necessario accantonare delle cifre per le utenze perché non sono aumentate. Poi ci sono degli avanzi notevoli ma meno male: abbiamo dei buchi enormi che ci portiamo avanti da quindici anni a causa delle politiche del centrosinistra”.
Hai notato dei progressi significativi nelle infrastrutture e nei servizi pubblici cittadini?
“Se vivi la città la risposta è fulminea: non è stato praticamente fatto nulla, mentre il degrado e la percezione di insicurezza dei cittadini crescono".
Cosa pensi delle politiche ambientali e delle misure per affrontare i cambiamenti climatici promosse dalla Giunta? Promossi o bocciati?
“Non sono sufficienti. Ti riporto subito un esempio: bisogna migliorare la raccolta differenziata. Inutile che tirino sempre in ballo il “Patto con l’ambiente per la lotta contro il cambiamento climatico”. Ma cosa vuol dire? Bisogna fare in modo che questa venga fatta in maniera regolare. Occorre stimolare le persone attraverso l’informazione e gli incentivi come, ad esempio, premiare i singoli cittadini, il quartiere o la frazione più pulita. La città deve darsi degli obiettivi e concretizzarli, non limitarsi agli enunciati! Bando alle ipocrisie, dobbiamo tener conto dello stile di vita, del grado di educazione e della tendenza allo spreco dei cittadini, che vanno informati a dovere!”.
Parliamo di contabilità e bilancio: qual è il tuo parere riguardo alla trasparenza dell'amministrazione?
“Basterebbe la vicenda ATC per gridare allo scandalo! Non vi è stata alcuna trasparenza. Dopo svariati solleciti di ATC il comune si è ritrovato con 650mila euro di debiti saldati con l'avanzo di amministrazione: un episodio da Corte dei Conti, per intenderci. Il problema è grave. In ogni caso, a rimetterci saranno tutti i contribuenti!”.
Hai osservato dei cambiamenti significativi nelle politiche sociali?
“Sostengono di voler mettere i diritti al primo posto e poi si dimenticano sia dei diritti sia dei bisogni delle fasce più deboli. Tanta ideologia e parole, tipico delle politiche di sinistra”.
Quali priorità dovrebbe avere Castello per la stagione nuova della politica che si apre con l'autunno?
“La sicurezza in primis e capire cosa vuole fare con i soldi del PNRR. Non abbiamo idea di quale sia il suo progetto. Di recente, ad esempio, siamo venuti a sapere che per la bonifica della scuola Marsan, una delle ‘priorità’ del sindaco durante la campagna elettorale, non ci sarebbero soldi da investire... mah!”.
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