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Chivasso
26 Luglio 2023 - 15:46
Matteo Doria furibondo l'altra sera in Consiglio comunale
Quanti affanni!
Nel Consiglio comunale di lunedì sera la maggioranza del sindaco Claudio Castello - assente durante la seduta - ha approvato con nove voti favorevoli l’assestamento di bilancio in cui la novità più consistente era l’assegnazione all’ATC di 650 mila euro per “sanare” le morosità incolpevoli e colpevoli maturate dal 2008 ad oggi dagli inquilini.
Un’approvazione anticipata, nei giorni precedenti, da ampie discussioni anche all’interno della stessa maggioranza.
650 mila euro sono una cifra senza dubbio considerevole, su cui l’opposizione tutta vuol vederci più chiaro.
“L’attenzione agli ultimi è una cosa, ma gestire questa vicenda in questo modo senza avere garanzie della regolarità della copertura finanziaria da parte dei revisori, è un azzardo. Per questo non parteciperemo al voto e chiederemo un parere alla Corte dei Conti sulla correttezza di questa operazione”.
Claudia Buo di Liberamente Democratici ha sintetizzato il pensiero di tutti i consiglieri che siedono dalla sua parte del parlamentino.

Claudia Buo consigliera comunale di Liberamente Democratici
Ma anche in maggioranza, come anticipato, non tutti hanno visto di buon occhio la soluzione al problema messa all’ordine del giorno dalla Giunta.
Cristina Peroglio, ad esempio, consigliera comunale del Pd, non ha votato l’assestamento di bilancio: se ne è uscita dall’aula insieme ai consiglieri di opposizione.
“Sono contraria nel metodo, non nel merito”, ha spiegato Peroglio.

Cristina Peroglio consigliera comunale del Pd
Gli assestamenti di bilancio sono così passati per il rotto della cuffia: quella che si dev’essere tolta all'ultimo per precipitarsi a seguire il Consiglio comunale in streaming la consigliera di Sinistra Ecologista Chiara Gasparri.
Sulla sua presenza, da remoto, che ha garantito il numero legale alla maggioranza nella votazione dell’assestamento di bilancio, in apertura di Consiglio s’era scatenato il finimondo.
“Se è in ferie non può collegarsi da remoto, perché il collegamento in streaming ci è stato detto dal presidente del Consiglio comunale, non può avvenire se non per motivi di malattia”.
Gasparri non era sicuramente malata ma la sua presenza, indispensabile per non far saltare il Consiglio, è stata accettata.
Cosa che ha fatto saltare Doria sulla sedia e poi tutti gli altri: “Non sono disposto a farmi prendere per il naso né da lei né da nessun altro”, ha sbottato il consigliere di "Amo Chivasso e le sue frazioni" nei confronti del presidente Perfetto, prima di abbandonare l’aula.
Dunque, il Consiglio ha alla fine approvato l’assestamento di bilancio in cui figurano anche 650 mila euro da dare ad ATC per una vicenda che ormai è nota.
Su questi crediti maturati dall’Agenzia Territoriale per la Casa si deve fare un distinguo tra chi non ha potuto pagare (morosità incolpevole) e chi non ha voluto pagare (morosità colpevole).
Per i primi, esiste un fondo comunale e regionale che provvede al pagamento dell’affitto: negli anni, dal 2008 ad oggi, il Comune ha versato la sua parte, ma in misura ridotta rispetto a quanto chiedeva ATC.

Una veduta del quartiere residenziale del Borgo Sud Est
Morale: secondo i calcoli dell’Agenzia Territoriale per la Casa, esclusi gli interessi che non chiederà, le casse comunali devono ancora versare 450 mila euro circa.
Facciamo un esempio per capire meglio: se nel 2009 Chivasso ha impegnato a bilancio e versato 49.913 euro, ne deve ancora 78.475 perché, nei conti di ATC, le morosità incolpevoli ammontavano per quell’anno a 128.388 euro.
Bene.
Ma perché ATC non le ha chieste prima?
In realtà le ha chiesta, ma… boh, la comunicazione s’è fermata all’ufficio Welfare.
Sulle morosità incolpevoli, in realtà, non ci sono molte questioni da fare.
Più delicata, invece, la questione delle morosità cosiddette colpevoli, ossia di chi poteva pagare l’affitto, secondo l’Isee, ma ha preferito comprarsi un telefono nuovo, vestiti, un’auto, da mangiare. Insomma, di chi ha preferito spendere i soldi diversamente.
Il capitolo delle morosità colpevoli, dal 2019 al 2023, dunque nei due mandati di Castello con assessori al Welfare Claudio Moretti e Tiziana Siragusa, ha prodotto un debito verso ATC che ammonta a pochi euro in meno di 200 mila.
Ecco, e qui viene il nocciolo della questione sollevato anche dall’opposizione: perché il Comune di Chivasso deve pagare anche questi 200 mila euro?
Perché da regolamento regionale sulla Casa dell’anno 2017 all’articolo 1, è previsto che “[…] Se il Comune non provvede al pronunciamento della decadenza entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, l’eventuale morosità successivamente maturata dall’assegnatario e ogni altro costo sopportato dall’ente gestore sono posti a carico del Comune medesimo […]”.
In pratica: se ATC chiede i soldi all’affittuario, l’affituario non paga, il Comune entro 30 giorni deve dichiarare la decadenza del contratto d’affitto. Se non lo fa, il debito passa al Comune medesimo.

Claudio Castello sindaco di Chivasso
E Chivasso, “ovviamente”, non l’ha fatto per 64 morosità colpevoli accertate da ATC.
La questione è venuta fuori oggi perché la storica responsabile del Welfare di Palazzo Santa Chiara è andata in pensione a fine 2022 e, si sa, quando c’è un cambio di responsabilità possono emergere situazioni da risolvere e su cui non sta a noi indagare.
In conclusione, l'altra sera si è votata una variazione al bilancio di 650 mila euro di cui 450 mila paiono “cristallizzati”, ma di cui 200 mila c'è evidente la responsabilità dell’Ente comunale per la mancata assunzione del provvedimento richiesto da ATC.
La maggioranza ha votato la variazione lasciando un "ferito" alle spalle, Peroglio, che potrebbe diventare un caso.
Mentre l'opposizione segnalerà l'operazione alla Corte dei Conti per un parere.
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