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Elezioni: da "una poltrona per due" alla "grande ammucchiata"

Altro che scontro Borasio vs Giachello: alle amministrative 2024 vogliono candidarsi tutti!

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Il Municipio di Verolengo. Si voterà nella primavera 2024

Da una poltrona per due, come si ipotizzava fino a qualche settimana fa, alla grande ammucchiata, il passo è breve.

Tant’è che il tempo che manca alle prossime elezioni amministrative di Verolengo è sufficientemente lungo da far sospettare qualsiasi scenario.

I verolenghesi saranno chiamati al voto per scezgliere i componenti del Consiglio comunale e il sindaco nella primavera 2024.

E di tempo, in effetti, ce n’è.

Anche per bruciare eventuali candidature più o meno convincenti. 

Fino a qualche settimana fa, le ipotesi più probabili erano quelle che portavano i nomi di Luigi Borasio, medico e sindaco uscente, candidato della maggioranza e Rosanna Giachello, già sindaco del paese e candidata sconfitta quasi 5 anni fa, per l’opposizione.

Luigi Borasio sindaco uscente

Nulla di più semplice. Se non fosse che, appena s’è iniziato a parlare di un remake del voto 2019, subito sono spuntati altri nomi.

In maggioranza, il fermento porta nome e volto dell’attuale vice sindaco Roberto Giglia che con l’ex amministratore, già dimessionario, Agostino Viano sarebbe pronto a fare “l’esperienza” del sindaco. 

Ma come Giglia, nelle fila della maggioranza, ce ne sono almeno altri due che scalpiterebbero: uno è l’attuale consigliere comunale Romano Mautino, l’altra è l’assessore Daniela Caminotto.

Quattro nomi in lizza, per la magigoranza uscente, sono fin troppi per ipotizzare una lista comune. Delle due, l’una: o qualcuno fa un passo indietro, oppure si correrà divisi.

Un’eventualità che l’attuale sindaco Borasio vorrebbe scongiurare, così come ha detto nella recente riunione di maggioranza in cui s’è dichiarato disponibile a farsi da parte ma solo in nome dell’unità del gruppo.

All’opposizione la situazione è simile.

Rosanna Giachello già sindaco del paese

Il gruppo orfano di Rosanna Giachello - l’ex sindaca s’è dimessa subito dopo la sconfitta elettorale del 2019 - non vedrebbe di buon occhio un Giachello-tris al voto. 

Se abbiamo già perso cinque anni fa, quando partivamo da favoriti, perché oggi dovrebbero rivotare Rosanna?”, sono i dubbi che serpeggiano tra i ranghi dell’opposizione.

In pole, nel caso in cui la linea Giachello non trovi sostenitori, c’è Tiziano Matta, consigliere uscente e già assessore, un’esperienza così negli scrann idel Consiglio e un’età tutto sommato ancora compatibile con lo slogan “largo ai giovani”. Ma... 

Ma c’è chi Matta sindaco proprio non lo vedrebbe e sarebbe disponibile a rischiare un volto nuovo per offrire davvero una novità ai verolenghesi. Che volto, però?

In paese si fanno i nomi dell’ex presidente Lions Davide Bevilacqua e dell’attuale presidente del Borgo Giolito Verne, Mario Defilippi.

Autocandidature o semplici suggestioni estive?

Chissà! Certo è che i papabili candidati a sindaco sembrano esssere addirittura troppi per quanto grande sia un paese come Verolengo.

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