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Brusasco

“Guardavo mia mamma cucire e così ho coltivato il mio sogno”

Mariella e Gina Mancuso, del negozio “Carnisio”, portano avanti una tradizione familiare e contribuiscono a tenere in vita il paese con la loro attività

In foto le sorelle Mariella e Gina Mancuso

In foto le sorelle Mariella e Gina Mancuso

Questa settimana vogliamo raccontarvi una storia fatta di sogni. Ma non i sogni dei grandi, degli adulti, già contaminati dalle esperienze, dalle convinzioni, dai gusti, niente di tutto questo. Parliamo di quei sogni che nascono quando si è bambini. Ogni bambino ha un sogno e a volte capita di riuscire a realizzarlo.

C’è una donna a Brusasco, che a soli 6 anni, coltivava il sogno di fare la sarta.

Si fece regalare una macchina da cucire per bambini e iniziò subito a cucire insieme pezzi di stoffa. Quella bambina, oggi grande, è riuscita ad avverare quel sogno.

Lei si chiama Mariella Mancuso, proprietaria, insieme alla sorella Gina, del negozio d’abbigliamento Carnisio, sito all’ingresso del comune di Brusasco, subito dopo il ponticello sul Rio Trincavenna.

In foto le sorelle Mariella  e Gina Mancuso

Ci accoglie il contagioso sorriso di queste due sorelle, simpatiche, piene di energia e capaci in pochi minuti di metterci a nostro agio all’interno della boutique. E ci sembra d’essere a casa, come se ci fossimo entrati una miriade di volte. Comprendiamo subito che le due ragazze, perché dalla loro dinamicità, dalla loro gioia con la quale ci mostrano il loro negozio e ci raccontano questa loro passione, sembrano ragazzine innamorate. E lo sono davvero, innamorate del loro lavoro.

Da bambina vedevo mia mamma, che era sarta, cucire e creare vestiti, e sin da subito il mio desiderio era quello di imparare quel mestiere. Così i miei genitori mi comprarono una macchina da cucire per bambini con la quale trascorrevo ore a unire pezzi di stoffa per vestire le mie bambole. È nata così la mia passione”.

È un’emozione ascoltare come nascono i sogni, come sia semplice appassionarsi a qualcosa. Lasciamo Mariella continuare.

Mia sorella Gina è cresciuta nel mondo dell’abbigliamento. Fin da ragazza lavorava proprio in questo negozio, che all’epoca era in via Marconi e il proprietario era Carnisio. Il negozio credo esista da più di 70 anni. Nacque come negozio di scampoli e stoffe. Poi iniziò a vendere vestiti classici, un genere che all’epoca andava. Circa 25 anni fa abbiamo rilevato il negozio di Carnisio, e lei da commessa, divenne titolare. Abbiamo rinnovato e cambiato i capi, togliendo il classico e prendendo abbigliamento più sprint. E poi circa 5 anni fa abbiamo iniziato a prendere abbigliamento per bambini, ed è stato un successo. Da uno stand, come vede, oggi, metà negozio è dedicato al reparto 0-16 anni”.

Mentre Mariella racconta, Gina sorride e freme dal voler parlare anche lei. Queste due donne si completano, lo si vede, dove non arriva una, c’è l’altra che corre in aiuto. È una bella simbiosi la loro, sviluppata e perfezionata nel corso degli anni, e ai nostri occhi si presenta come un concerto di un duo affiatato di archi. Mariella è un bel fiume in piena, e prosegue il discorso.

Gina è una bravissima commerciante. Tutti volevano essere serviti da  Gina, tutti venivano in negozio chiedendo di Gina. Perché il nostro lavoro è basato sulla sincerità, è un nostro orgoglio”.

Qui Gina interviene nel racconto, e Mariella lascia spazio alla sorella, come giocatrici affiatate di doppio a tennis.

Noi non vestiamo i clienti a caso, tanto per vendere. Quando un cliente viene da noi, trova chi sa consigliare il capo adatto a lui. Spesso capita che una volta indossato un vestito, una maglia, un pantalone, ci chiedono se va bene; e se non calza bene, noi glielo diciamo. Il cliente deve uscire soddisfatto e conscio che in negozio non trova solo un venditore, ma un amica che sa consigliare. Vogliamo che i nostri clienti facciano bella figura”.

Ci piace questo modo di gestire la vendita, ci garba sapere che Gina e Mariella non aprono il negozio per vendere e basta.

Mariella ha studiato cucito e moda, spesso capita di dover intervenire su un vestito per correggere o per piccoli aggiustamenti, tutto per far sì che stia bene addosso al cliente. In negozio si fanno riparazioni varie, orli a pantaloni, a maniche di camicie. Insomma i clienti di Carnisio vengono accompagnati nella scelta del capo d’abbigliamento e nell’eventuale intervento di sartoria necessario.

E i clienti sanno che comperare da Mariella e Gina, vuol dire essere consigliati nella scelta, il loro occhio è un utile e preparato consigliere. E i clienti amano questo rapporto di fiducia e sincerità.

Le racconto un aneddoto. Una volta una signora venne per cambiare un capo d’abbigliamento. Ci disse che aveva un vestito del marito, comprato 10 anni prima ma che era stato messo una volta. Io ero sbalordita a sentire la richiesta, ma mi creda, ci misi mezz’ora per spiegarle che non si poteva fare quel cambio, e ancora oggi non so se capì la mia spiegazione”.

Gina e Mariella, loquaci come poche, simpatiche, sorridenti, condividono la passione per l’abbigliamento ed è bello vedere due sorelle così unite come lo sono loro. Nel negozio di Carnisio ci si sente a casa, la simpatia di Gina e Mariella è contagiosa e tra gli scaffali e i capi in esposizione, si respira sincerità e amore.

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