Cerca

Chivasso

Egidio Godino oggi porta avanti una storica attività della nostra città

E' il titolare di "Dolci Capricci e Caffè"

Chivasso

Egidio Godino

Classe 1959, Egidio Godino è il titolare di “Dolci Capricci e Caffè” di via Torino 71/f… tanti anni di esperienza lo hanno fatto approdare nella nostra città ad occuparsi di questo storico negozio.

Egidio da piccolo era un bambino molto sveglio, ma al contempo tranquillo e diligente. Da grande gli sarebbe piaciuto diventare ingegnere navale per inventare la nave inaffondabile, ma il destino aveva altro in serbo per lui. “Papà era operaio ed io ero il più grande di quattro figli, quindi finite le scuole medie, anche se mi sarebbe piaciuto studiare, decisi di andare a lavorare per aiutare la famiglia - comincia a raccontare -. Cominciai a fare il meccanico nell’officina di un amico di mio padre, ma non faceva per me, ogni volta che toccavo qualcosa mi lavavo subito le mani, tanto che il mio stesso capo mi diceva sempre che avrei dovuto fare il medico e non il meccanico - sorride nel dirlo -. Un giorno, durante un giro in bicicletta a Rivoli, dove abitavo ai tempi, vidi un bell’hotel ed entrai per chiedere se avevano bisogno di un barista/ cameriere. Mi assunsero e dallo spazzare i pavimenti e dal fare il lavapiatti passai alla sala ristorante. Dopo due anni ne divenni il responsabile, nonostante fossi giovanissimo”.

Egidio Godino da piccolo

Da bambino

Un po’ stufo di stare costantemente in hotel e con la voglia di riprendere a studiare, Egidio decise di licenziarsi, ma dopo solo un mese venne richiamato dal suo ex capo per andare a lavorare in un nuovo ristorante che aveva aperto, dove avrebbe fatto solo l’orario diurno semplice. “Quegli orari mi permettevano di studiare e mi iscrissi ad una scuola serale per diventare disegnatore meccanico, finita la quale avevo già un posto di lavoro, essendo fra i più bravi. Dovendo andare al militare, già rinviato di un anno per gli studi, dovetti rinunciarci e partii per la leva, prima ad Albenga e poi a Legnano. In quest’ultima città, visto il mio pregresso, mi misero a fare il barista al Circolo Ufficiali e devo dire che lo gestivo in toto, come se fosse mio. Ero molto apprezzato e oltre a fare quello lavoravo anche in un ristorante, cercavo di darmi da fare il più possibile” spiega.

Tornato a Rivoli Egidio Godino riprese a lavorare nel vecchio ristorante che però, a breve, avrebbe chiuso e così cercò altro. Divenne barista al “Bar Jolly” di piazza Rivoli a Torino, un bar - tabacchi. Dopo quattro anni lo prese in gestione, per un anno, con un amico. “Quello fu il mio trampolino di lancio, misi da parte un po’ di soldi, e con lo stesso amico acquistammo un locale in via Maria Vittoria, sempre a Torino, e lo chiamammo ‘Caffetteria Antonelli’. Me ne occupai per quindici anni e lo vendetti poco prima di separarmi, nel 2000; non ve lo avevo ancora detto, ma ad un certo punto, nel 1990 mi sono sposato” racconta.

Al "Bar Jolly"

Dietro il bancone del bar Jolly

Successivamente, durante un periodo di transizione, Egidio riprese a fare il venditore di pentole, cosa che aveva già fatto anche in precedenza, da ragazzo, mentre era cameriere. Ma dopo poco tempo divenne gestore della torrefazione con annessa caffetteria di “Caffè Vergnano” a Chieri. “Mi trasferii a vivere lì e portai avanti quell’attività per quindici anni insieme a mio fratello Roberto. La ‘Vergnano’ diede poi vita ad un progetto di franchising ed io andai a Londra, per un paio di settimane, per seguire l’apertura di quel locale - spiega -. L’azienda iniziò poi una partnership con ‘Eataly’ ed io vissi in pieno il passaggio da caffetteria/ torrefazione classica a mini ‘Eataly’. Nacque il ristorante ed io e mio fratello ci occupammo dell’attività originaria più la vendita dei prodotti a marchio ‘Eataly’; i ritmi erano davvero pesantissimi, non era più gestibile come lavoro, quindi lasciammo. Sono rimasto lì come dipendente ancora per qualche mese, ma non faceva per me… uno che a soli 25 anni si era messo in proprio non poteva resistere molto da dipendente”.

Durante un giro a Chivasso Egidio Godino entrò in un locale che fin da ragazzo gli era sempre piaciuto, “Dolci Capricci”. Chiese all’allora titolare se fosse interessata a cederlo e così fu. “Nel 2015 è diventato mio, vi ho aperto anche un bar all’interno ed oltre alla storica vendita di dolciumi, datata 1985, quando il locale fu originariamente aperto, ho introdotto la tostatura del caffè e la caffetteria e l’ho chiamato ‘Dolci Capricci e Caffè’. Ho inventato dei caffè particolari e li ho chiamati ‘Capricci al Caffè’: il Caffè del Buon Umore, Il Cit Gianduia, la Giacometta, il Nocciolino, il Tirme Sù, la Bela Tolera e l’Abbà” - racconta -. Amo il mio lavoro e lo svolgo con passione. Ho dato il meglio che ho potuto in ogni cosa che ho fatto; oltre a lavorare, da giovane, ho partecipato a diversi concorsi per realizzare i cocktail e ne ho anche vinti, sono diventato sommelier… sono soddisfatto di di ciò che ho realizzato - racconta ancora -. Nel poco tempo libero mi piace scattare foto e usare il drone, mi piacerebbe averne di più ma con un’attività in proprio non puoi mai mollare la presa, soprattutto di questi tempi, ma quando ciò che fai ti piace non è mai un peso… diciamo che non sono di quelli che smaniano per andare in pensione” afferma sorridendo e ci saluta.

Egidio Godino oggi, nel suo locale

Egidio Godino mentre prepara il caffè

Vincitore ad un concorso di preparazione cocktail

Egidio Godino vincitore di un concorso di preparazione cocktail

Egidio è anche sommelier

Egidio Godino è anche sommelier

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori