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Rondissone

Scie chimiche, il sindaco: "Non è un problema del nostro Comune"

Il primo cittadino Magnone risponde alla lettera con cui la consigliera Squillace chiedeva di avviare un'indagine epidemiologica sugli effetti negativi sulla popolazione. La controreplica della consigliera: "Si commenta da sè..."

Scie chimiche, il sindaco: "Non è un problema del nostro Comune"

Le scie chimiche sono un problema per i residenti di Rondissone? Se lo dice la consigliera Squillace, allora...

E’ un po’ questo il senso della risposta scritta che il sindaco Antonio Magnone ha fatto avere la scorsa settimana alla consigliera comunale di opposizione Barbara Squillace.

Una risposta non-risposta, per la consigliera di minoranza. “Pilatesca”, che di fatto non chiude il dibattito.

Facciamo un passo indietro. 

A inizio novembre la consigliera comunale di “CambiAmo Rondissone”, nota negli ultimi tempi per le sue battaglie contro le vaccinazioni anti-Covid 19, scriveva al sindaco Magnone una lettera avente come oggetto “l’attività di geoingegneria finalizzata alla manipolazione del clima dal punto di vista meteorologico”. Alla lettera, rimasta senza risposta, è seguita un’interrogazione nella quale Squillace chiedeva in sostanza “quali iniziative intende porre in atto il sindaco, nel merito delle sue funzioni di primo cittadino e in quanto responsabile della salute pubblica del Comune, per dare risposte ai cittadini, fortemente preoccupati dal fenomeno e per fornire esaurienti informazioni al paese”. 

Barbara Squillace consigliera comunale di "CambiAmo Rondissone"

Il fenomeno cui faceva riferimento Squillace era quello delle scie chimiche e, tra gli spunti forniti, c’era quello di voler conoscere le iniziative messe in atto dall’amministrazione per “chiarire l’influenza che le operazioni di scie chimiche dal 2003 ad oggi hanno avuto sulla salute dei cittadini di Rondissone”. Una domanda che racchiudeva, in sè, già la risposta.

La replica del sindaco è arrivata qualche giorno fa.

“L’amministrazione in essere non ha mai preso in considerazione questo argomento in quanto lo stesso non è, in questo momento, un argomento di importanza rilevante nè locale ne tantomeno nazionale, tanto e vero che non è trattato in modo scientifico da nessun altro ente (provinciale, regionale, nazionale e internazionale). Allo stesso modo non si ha conoscenza se sul territorio locale e neanche confinante, vi siano stati, vi sono o vi saranno esperimenti per variazioni climatiche - scrive Magnone -. Successivamente ci viene chiesto: “se vi è stato un aumento del traffico aereo che sorvola il territorio di Rondissone”; forse la consigliera comunale non sa che questi dati devono essere richiesti agli enti preposti, così allo stesso modo devono essere richiesti agli enti preposti le “caratteristiche di rotta, di quota e di esclusività degli aerei”, sempre se questi dati possono essere rilasciati!”.

Magnone sostiene di “non essere a conoscenza di nessuna delle affermazioni” di Squillace, nè tantomeno “ho ricevuto informazioni di operazioni in essere o operazioni effettuate nel passato sulla manipolazione dell’atmosfera”, aggiungendo che per tale motivo, ad oggi, non ritiene opportuno “impegnare risorse umane e soprattutto economiche (cioè risorse dei cittadini rondissonesi) in accertamenti e indagini sanitarie che non hanno un fondamento scientifico riconosciuto nè nella letteratura locale, nazionale nè tantomeno internazionale”.

Antonio Magnone, sindaco di Rondissone

Per il sindaco di Rondissone l’interrogazione della consigliera è un “copia e incolla di tante altre istanze effettuate ad altri enti”, sostiene di non aver mai ricevuto alcuna segnalazione sul tema se non quella della consigliera e aggiunge che “considerando il fatto che il nostro spazio aereo [...] costituisce una parte infinitesima di quello italiano (10,65 kmq su 301230 kmq italiani!), possiamo liberamente affermare che negli oltre tre anni e mezzo di amministrazione a questo ente non è mai pervenuta alcuna segnalazione da parte di cittadini nè tanto meno da associazioni e nè da organi di stampa...”.

Dopo aver letto la risposta del sindaco alla mia interrogazione sulla geoingegneria non ho nulla da commentare, poiché la mia interrogazione è dettagliata, approfondita e scrupolosa, e a mio parere la risposta  del primo cittadino si commenta da sé - taglia corto Squillace -. Questo tra l’altro è lo stesso “modus operandi” adottato dal sindaco anche a seguito della mia lettera sui danni da vaccino! In estrema sintesi non ha risposto al tema, non ha risposto alle domande, è stato vago, evasivo e canzonatorio. Sicuramente questa non è la risposta degna di un primo cittadino...

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