Cerca

Cavagnolo

La carne di Nicola fa incetta di premi: così porta avanti la tradizione di famiglia

L'azienda agricola Nicola ha ottenuto ancora un riconoscimento alla Fiera del Bue Grasso di Moncalvo

Cavagnolo

Angelo Nicola titolare dell'omonima azienda agricola e bistrot

Angelo Nicola con il premio ricevuto a Moncalvo

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un processo dai risvolti quasi drammatici quanto irreversibili, al quale l’essere umano si è abituato, o forse è solo divenuto cieco, barattando parte della sua essenza di essere umano con false promesse.

Di quale processo stiamo parlando? 

Le città si sono fagocitate la terra. 

Case e capannoni si sono moltiplicati di pari passo con la popolazione, dando vita a uno scenario nuovo, dove la campagna si è ristretta, lasciando sempre più spazio alle costruzioni dell’uomo, il quale si trova, suo malgrado, quasi costretto ad abbandonare le campagne, con tutto ciò che hanno rappresentato finora, quel mix di poesia e sacrificio, passione e sogni, sudore e mani sporche, fierezza e schiene dritte, piegate solo dal lavoro.

La Terra, Madre Terra, per chi crede sia come una mamma che nutre i suoi figli, Gaia, per quelli che credono che tutto sia interconnesso, regno vegetale e regno animale, atmosfera e biosfera, questa nostra Terra vive in un delicato quanto preciso equilibrio di elementi chimici, biologici e fisici. 

Questa terra, si scuote quando siccità e piogge torrenziali si abbattono su di essa, provocando danni enormi, a persone e cose, per colpa di questa super edificabilità che l’uomo mette in pratica, disboscando enormi fette di territorio, alterando gli equilibri raggiunti in migliaia se non milioni di anni, perché la Terra si misura in un tempo lunghissimo mentre l’uomo è capace di proiettare i propri pensieri nel futuro solo per qualche anno. 

Quasi sul confine tra Cavagnolo e Brusasco c’è un angolino, un fazzolettino di paese fatto di filosofia, di poesia, di sudore, una proiezione di odori forti, che rappresenta la storia magica dell’uomo e soprattutto un angolo pieno di passione, che è la forza che permette all’uomo di raggiungere risultati insperati, sopportando grossi sacrifici.

Parliamo di uno di quei lavori nati con la civiltà, uno dei primi messo in atto dall’uomo migliaia di anni fa. Una di quelle cose antiche dal sapore mistico e magico. Una di quelle favole che ormai si perdono nella frenetica rincorsa verso una felicità vuota. 

Questa settimana vi parliamo di questo angolino di Cavagnolo, dove il tempo si è fermato, dove nonostante intorno tutto spinga ad abbandonare la strada del sacrificio, un ragazzo, capace ancora di sognare, Angelo Nicola, prosegue con tenacia, testardo e appassionato, una strada aperta tanti anni prima dal papà Remo e dallo zio Stefano.

Angelo Nicola con la moglie Antonella Nervo

Sono questi due fratelli ad aver iniziato l’attività di allevatori con pochissimi capi di bestiame, e piano piano con enormi sacrifici, l’azienda agricola si è sviluppata con la sede a Moransengo. 

Io ho iniziato a fare il macellaio per scherzo” ci dice Angelo, sorridendo, ma i suoi occhi spaziano il lungo e in largo nel negozio, e si colorano di un lampo di emozione, mentre prosegue nel suo raccontarsi, “circa 20 anni fa, aprendo una macelleria a Moransengo. Poi abbiamo chiuso quella e ci siamo trasferiti qui a Cavagnolo. Ma l’azienda aperta da mio papà e mio zio, quella è sempre lì, più grande e con più bestie”.

Quanta poesia si annida nelle parole, quanto abbiamo disabituato i nostri polmoni a respirarla, quanto abbiamo disabituato le nostre orecchie ad ascoltarla.

Io mi divido tra l’azienda agricola a Moransengo e il bistrot. Ogni giorno sempre uguale, anzi no, il primo dell’anno esco un’oretta più tardi, nulla di più. Perché quando hai le bestie da accudire, non c’è giorno di pausa”.

Angelo racconta e sorride, quel sorriso che viene dalla fierezza di chi ha fatto del lavoro la propria vita. Un lavoro pesante ma che la passione rende tutto leggero. Oggi spesso quasi ci si vergogna di lavorare, spinti alla ricerca di false oasi fatte di nulla, di ozio, come se l’uomo fosse al mondo solo per oziare e divertirsi nell’inattività.

Angelo Nicola da bambino

No, l’essere umano è da sempre un animale nato per occupare il proprio tempo con il fare.

Fin da piccolo mi sono appassionato al mio lavoro, mi alzo prestissimo la mattina, anche tra le 3 e le 4. Ma sono cresciuto imparando che bisogna fare ciò che va fatto, senza troppo star lì a rimuginarci sopra. Bisogna trovare la bellezza in ogni gesto che facciamo”.

E di bellezza questo posto ne è pieno; le foto appese al muro, quelle con Remo e Stefano insieme a una delle loro prime mucche o quella sul trattore. Sembra di assistere a uno scorcio di vita che sarebbe potuto avvenire centinaia di anni fa. Tolta la strumentazione tecnica, tutti i lavori agricoli vengono svolti allo stesso modo, cioè con amore e passione e il sacrificio non è considerato un peso ma una palestra, dove ci si tempra, dove si impara ad amare la vita, a dare la giusta importanza alle cose, alle emozioni e attraverso il quale si prova a sognare. 

Intanto il negozio va riempiendosi di clienti, e si vede da come chiacchierano che sono soliti servirsi da Angelo Nicola. Angelo getta uno sguardo rapido alla clientela, mentre ci offre la sua disponibilità, ma subito ci guarda negli occhi, sempre sorridente e calmo, come a dirci di stare tranquilli, che con noi non sta perdendo tempo.

Quest’anno con i rincari che ci sono stati, è stato un anno duro. Per i mangimi, per le bollette, tutto è diventato difficile. Meno male che Antonella si occupa delle scartoffie, non saprèi come fare senza di lei”.

Antonella Nervo è la moglie di Angelo, anche lei, neanche a dirlo, è una persona di una grande cortesia ed estremamente educata. È lei che ci ha dato l’appuntamento per la nostra visita. Angelo nemmeno sapeva del nostro arrivo ma senza fare una piega ci ha ospitati, dicendoci : “ah si, mia moglie Antonella vi avrà risposto, nessun problema, prego.”

È un piacere incontrare persone così, l’uno che si affida all’altra, con tacita fiducia. Di certo anche in questo loro modo di essere così uniti si vede la mano della passione e dell’amore.

E il loro bestiame, mucche da carne, vitelli, manzi e buoi, lo foraggiano decine di ettari coltivati a fieno. E tutte le bestie le tengono libere di pascolare, nessuna bestia dell’azienda agricola di Angelo Nicola a Moransengo è tenuta alla catena.

Una volta si tenevano alla catena, ma è una bella differenza lasciare libere le bestie, in questo siamo molto migliorati negli anni”

Ed è davvero un piacere ascoltare Angelo parlare. Ci racconta di lui, del lavoro del papà e dello zio, dell’indispensabile presenza della moglie, e mentre parla, ringrazia tutte queste persone; ma quanto è bello l’uomo capace di ringraziare.

E Angelo Nicola alla Fiera del Bue Grasso di Moncalvo ha vinto il terzo premio. 

Partecipo a questa fiera da circa 7-8 anni, porto un paio di bestie e non le nascondo che spesso ho vinto dei premi. Ed è una soddisfazione per noi dell’azienda agricola, un riconoscimento che facciamo un buon lavoro.”

Angelo Nicola ha due figli, e non sa se l’azienda verrà presa in mano da loro un domani, ma di certo sa che lui dovrà lavorare sempre, perché quando si lavora nella propria azienda, non c’è il traguardo della pensione. 

Ho un rammarico,” ci confessa Angelo rattristandosi un poco, “al mio paese Moransengo come negli altri paesi, si sta perdendo tutto. I figli non portano avanti il lavoro dei genitori e una volta che vengono a mancare i vecchi, tutto si perde. Anche perché sta diventando dura, e non parlo del lavoro in sé, quello è duro, si sa.”

Guardando Angelo, si capisce come Remo e Stefano Nicola, quei due fratelli che tanti anni fa erano partiti con poche bestie, ovunque si trovino, saranno orgogliosi di questo ragazzo, che ha scelto di proseguire con passione la strada da loro due intrapresa. 

E Angelo ci saluta con un’affermazione che racchiude tutto l’uomo che è: “Ma se tornassi indietro, lo rifarei, eccome se lo rifarei, perché io sono questo, passione e sacrificio, non so fare altro”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori