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Il caso
12 Dicembre 2022 - 18:19
Altre dimissioni sarebbero in arrivo dal cda del Ciss
Si dice che tutto giri intorno alle donne e, se così fosse, ci sarebbe da preoccuparsi a giudicare dagli ultimi eventi e dai rumors che si rincorrono intorno al consiglio di amministrazione del Ciss, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-assistenziali.
Dopo le dimissioni di Giulia Andries, la meteora in quota Lega che praticamente non s'è mai vista in via Togliatti 9, da qualche giorno a questa parte si rincorrono le indiscrezioni su altre clamorose dimissioni dal cda guidato dal medico di Chivasso Antonio Barillà.
Dimissioni che riguarderebbero - stando ai tam tam - l'altra figura femminile che siede nel consiglio, ovvero l'ex direttore generale del Comune di Chivasso, nonché già segretaria del Pd di Crescentino, Livia Scuncio.
La voce corre veloce sotto i portici di via Torino e nei corridoi aulici di Palazzo Santa Chiara: se così fosse il Ciss verrebbe investito di una nuova grana.
Secondi fonti "semiufficiali" - al netto del fatto che da settimane il telefono dell'ex direttore generale di Chivasso squilla a vuoto alle nostre chiamate - le motivazioni delle dimissioni di Scuncio sarebbero di natura personale.

Livia Scuncio
C'è però chi sostiene che in realtà sarebbero dovute ad alcuni attriti con l'attuale presidente Barillà: due caratteri "fumantini", secondo i bene informati, che mal si conciliano.
Addirittura c'è chi, invece, sostiene che quella delle dimissioni sia una manovra politica, ardentemente orchestrata da chissà quale mente del Pd locale, per spodestare Barillà dalla guida del cda sostituendolo proprio con Scuncio.
Della serie, "tu quoque Bruti, fili mi!".
Certo è che, sgomberando il campo dalla fantapolitica e da scenari molto poco affini alle personalità degli interessati, le dimissioni di Livia Scuncio, se mai venissero confermate, renderebbero ancora più fosco il futuro del Ciss.
Da quando ha assunto la presidenza del cda del Consorzio ad Antonio Barillà sembra non andare una per il verso giusto.
Al di là delle dimissioni certe e chiacchierate - già due su cinque consiglieri sarebbero un bel record in meno di un anno -, c'è poi l'annosa questione del presunto danno erariale che Barillà e compagnia hanno invocato e fatto scrivere nero su bianco in una delibera del consiglio di amministrazione a proposito della passata gestione dell'ente.
Il che ha aperto una frattura tra vecchio e nuovo cda - l'ultimo era guidato dal medico crescentinese Demetrio Malara - e tra il nuovo cda e una parte dei sindaci del Consorzio, per lo più collinari.
Il "danno erariale" invocato da Barillà farebbe riferimento alle fatture di acquisto di un’autovettura e ai lavori eseguiti presso la sede del Consorzio. Per questo l’attuale consiglio di amministrazione ha affidato ad un legale, l’avvocato Giada Emanuela De Leo di Chivasso il compito di indagare per relazionare sui fatti contestati.
“Se si parla di danno erariale e si muovono delle accuse così pesanti, perché non ci si rivolge alla Corte dei Conti?”, è stato il pensiero di molti primi cittadini che siedono nell'assemblea dell'ente. Ma tant'è. Per ora si indaga.
Il 22 dicembre si terrà la prossima assemblea dei sindaci del Consorzio.
In quella data, più che allo scambio di freddi auguri di Natale, si dovrà pensare se sostituire o meno Livia Scuncio, risolvere la questione del direttore generale Graziella Benvenuti, direttore pro tempore del Consorzio in sostituzione di Bruna Marino, il cui incarico va in scadenza il 31 dicembre e, dulcis in fundo, per non farsi mancare nulla, chiedere conto anche delle infelici - per usare un eufemismo - dichiarazioni dell'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Chivasso Tiziana Siragusa che, in Commissione consiliare, s'è lasciata scappare un "forse il nostro Comune dovrebbe staccarsi dal Consorzio….".
Insomma, sarà un Natale movimento dalle parti di via Togliatti 9. Auguri.
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