Se si potessero riassumere i cento anni della Banda Musicale Montanarese in qualche parola, si potrebbe scrivere di musica, di passione e soprattutto di amore per il territorio.
Una storia secolare partita da lontano, esattamente nel 1922, in cui le note impartite da uno spartito musicale insieme all’entusiasmo dei musicanti, han fatto sempre da regina.
Un entusiasmo che negli anni non si è mai spento e che ha portato la musica in ogni luogo e in ogni angolo del paese, spaziando dalle feste di tipo civile e religioso, a quelle cantonali, per il Carnevale, per la FIDAS, per la Croce Rossa, per la festa di Santa Cecilia o semplicemente per le vie di Montanaro, l’ultimo giorno dell’anno.
Un mondo che la musica della Banda Musicale Montanarese ha sempre cercato di colorare con le note più belle, anche grazie al suo Direttivo formato dal Presidente Renato Armellin, con questo ruolo dal 1998, dal vice Maurizio Alesina, dalla tesoriera Gianrenza Piana, dalla segretaria Giorgia Ghiosso e dai i consiglieri Emanuela Borghesio, Davide Peccioli, il prof. Fabrizio Montagner e Alessio Scullino.
Ma facciamo un passo indietro nel tempo, alla sua nascita e alla sua storia.
Un vecchio bollettino parrocchiale in bianco e nero racconta del 24 settembre del 1922 appunto.
Cadeva di domenica e per l’occasione era stata organizzata una festa con la quale si era portata a termine la benedizione della nuova e ricca Bandiera del Circolo “Speranza”.
Un circolo che a quei tempi, raggruppava i giovani ragazzi montanaresi che seguivano i corsi di solfeggio, prossimi poi a prendere in mano gli strumenti bandistici.
Ma è con la festa patronale dell’anno successivo che inizia la vera “musica”, poiché la Statua dell’Assunta venne accompagnata dalla nuova banda del paese, chiamata Banda Musicale del Circolo Speranza o più semplicemente Banda dell’Oratorio, guidata dal Maestro Clara Giordano Bruno.
L’arrivo poi della Seconda Guerra Mondiale, purtroppo spazza via l’allegria e con questa anche la bella musica, così che la Banda dell’Oratorio si sciolse.
Fu solo nell’immediato dopoguerra che venne ricostruita, cambiando nome e titolandosi Banda Musicale Montanarese - attualmente in uso – in cui ritorna il Maestro Clara Giordano Bruno.
Da qui un susseguirsi di cambiamenti ed evoluzioni fino al 1975, in cui proprio sotto la guida del Maestro Aldo Frola, vennero inserite all’interno della Banda le prime donne. Figura che fino ad allora non era mai stata presente e che successivamente invece diventa fondamentale. Ed è sempre con il Maestro Frola che venne composto anche l’inno del Carnevale del paese “Montanaro Festosa”, a cui poi succedette Carlo Miglioli, che ampliò il repertorio concertistico.
Diverse le tappe che quindi han scritto la “storia” di questa Banda.
Tappe che hanno segnato non solo le note più importanti di uno spartito, ma anche quelle di un paesino come Montanaro, che oggi festeggia questo traguardo.
Tanti anche gli eventi a livello nazionale e non, che nel tempo si sono intervallati, come il gemellaggio a Novalesa con il Gruppo Alpini, raduni bandistici, numerose trasferte musicali e perfino la formazione musicale dedicando corsi ai bambini.
Insomma una storia di musica, ma non solo e come canterebbe quella canzone famosa… Anche una lunga, lunghissima storia d’amore.
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