Pasquale Motta si ritrova nuovamente tra gli indagati, stavolta nel contesto di una maxi inchiesta della Procura di Torino. Insieme a Cesare Scalise è ritenuto dagli inquirenti un socio occulto della Enimond.
Con lui avrebbe compiuto azioni truffaldine quali il noleggio in leasing di tre Volkswagen utilizzando i soldi della Enimond e documenti falsi intestati ad un certo Paolo Locatelli, figura inesistente sotto la quale si celava proprio Scalise. Le tre auto sarebbero state rivendute al costo di 75mila euro, e la società che ne aveva concesso il noleggio non le avrebbe dunque più riviste. Motta ha già ricevuto una condanna a Torino per aver riciclato, attraverso la ex Casa del Sole di Favria, i soldi della cosca ‘ndranghetista dei Pensabene. Al momento, a Ivrea, è in corso un secondo filone processuale sulla vicenda.
Davanti al tribunale canavesano il processo è cominciato il 12 maggio scorso. Le accuse che rimangono in piedi a carico di Motta sono tentata corruzione, ricettazione, violenze o minacce per commettere reato e appropriazione indebita.
Tra i personaggi coinvolti c’era anche un nome illustre, l’allenatore del Milan Gennaro Gattuso, in qualità di socio con il 35% delle quote della società agricola Cascina Tre Olmi di Gallarate, fallita nel 2014 e considerata dagli investigatori uno strumento di riciclaggio.
La posizione di Gattuso era stata poi archiviata, anche se l’ex calciatore del Milan e della Nazionale è comparso nuovamente in aula lo scorso 12 maggio in qualità di testimone. Per la vicenda erano finiti sotto il tritacarne mediatico (ma non sono più coinvolti in qualità di imputati nel processo) anche diversi amministratori locali dell’epoca, tra cui il sindaco, Giorgio Cortese, l’ex sindaco Serafino Ferrino, e gli altri amministratori Gianluca Capozzielli, Luca Cattaneo, Giovanni D’Aloia, Francesco Manfredi, Fabrizio Mauro e Sergio Feira.
La loro posizione è finita in prescrizione o con l’assoluzione.
La vicenda comincia dodici anni fa, nel 2010. Allora, l’amministrazione comunale di Favria, guidata proprio da Giorgio Cortese, decise di estromettere la Mgl Gest, l’azienda che gestiva la Rsa di proprietà comunale “Casa del Sole”, per affidarne la gestione alla Eurocoop Service, gestita occultamente da Pasquale Motta.
Francesco Munafò
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.