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MONTANARO. Raccolte oltre 400 firme per un Consiglio aperto

MONTANARO. Raccolte oltre 400 firme per un Consiglio aperto

In foto il Comitato Ambiente

A Montanaro si torna ancora a parlare della realizzazione del  bacino di laminazione, previsto dall’amministrazione comunale del primo cittadino Giovanni Ponchia per mettere in sicurezza il Rio Fossasso. Sull’argomento però, ritorna più determinato che mai anche il Comitato di Difesa Ambientale del paese, contrario alla creazione di quest’opera e che si è fatto promotore di una petizione, affinché si possa discutere e trovare delle soluzioni alternative più sostenibili. Ed è infatti nella mattinata dello scorso sabato 18 giugno, che i referenti del Comitato Stefania Regis, Adriano Ruzzante, Luca Rastaldo e Alessandro De Carli sono scesi in piazza Luigi Massa, con l’obiettivo di raccogliere le firme di più montanaresi possibili - almeno 250 quelle necessarie, che sono state raggiunte ed anche superate- affinché possa essere aperto un tavolo di confronto  in un consiglio comunale aperto al pubblico. Il bacino in questione secondo il Comitato, rappresenterebbe un ulteriore intervento di escavazione, in una zona ad oggi ancora considerata  a rischio alluvione e che sarebbe prevista dietro l’acquedotto. Un progetto presentato all’amministrazione comunale  da una ditta privata e che già durante il Consiglio Comunale del  30 marzo del 2021, aveva destato diversi dubbi negli ambientalisti del paese e sul quale sono intenzionati a trovare una soluzione differente. “ Abbiamo riscontrato – spiegano i referenti del Comitato Ambientalista – che i cittadini non sono informati sulla questione, nonostante questo punto sia stato inserito nel programma elettorale della lista di maggioranza. La maggior parte dei montanaresi sono all’oscuro del progetto di partenariato pubblico privato della ditta Allara Spa, per questa ragione abbiamo chiesto all’amministrazione di attendere la consegna delle firme, prima di indire un Consiglio Comunale deliberando tale proposta e  di sospendere ogni trattativa con la ditta. Inoltre – inforca il Comitato – abbiamo chiesto che rifiuti la proposta, valutando soluzioni alternative, come quelle contenute nella lettera del Consorzio del Canale Demaniale di Caluso e che analizzi e risolva in collaborazione con la Smat le criticità della rete fognaria. Sarebbe necessario commissionare la realizzazione di un nuovo ed aggiornato studio idraulico che non riprenda i vecchi esistenti  e che tenga conto degli interventi da realizzare nella rete fognaria. – e conclude il Comitato – ad oggi siamo soddisfatti  e andiamo avanti e attendiamo, con la consegna di questa petizione, di poter discutere il caso in un Consiglio Comunale aperto al pubblico”.    
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