MONTANARO. Un ultimo Consiglio Comunale acceso, quello dello scorso 30 marzo a Montanaro e che ha nuovamente visto un vivace dibattito tra maggioranza e opposizione.
Il tema caldo questa volta, trattava dell’emergenza Ucraina e la volontà da parte di IdeaMontanaro di creare un tavolo di lavoro e di coordinamento comune, composto da persone dell’amministrazione di Ponchia, dalla stessa minoranza, dalle associazioni, sia laiche che cattoliche con l’obiettivo di favorire l’insediamento di profughi ucraini in paese.
La mozione inizialmente avanzata alla maggioranza, dopo il Consiglio Comunale aperto dello scorso 12 marzo, è stata poi nuovamente ripresentata il 30 marzo. Ma la stessa è stata bocciata.
“Per l'ennesima volta, l'amministrazione di Ponchia conferma la propria incapacità nel gestire le difficoltà – spiega il consigliere di IdeaMontanaro Arcangelo Gallon – e allo stesso tempo dimostra indifferenza nell'affrontare, insieme con le realtà locali, mediante un tavolo organizzativo, le innumerevoli criticità proprie di questa crisi umanitaria. Non hanno le capacità di prendere delle iniziative e vivono di luce riflessa. Abbiamo avanzato una proposta, per cui c’era tutto il tempo necessario per modificare, integrare, ma non abbiamo ricevuto risposta e in Consiglio ci è stata poi bocciata. In definitiva – conclude il consigliere Gallon - si lavano la faccia e la coscienza, aspettando che qualcun altro faccia qualcosa per loro”.
Durante la serata sono state due, le proposte presentate, quella da parte di IdeaMontanaro e quella di Salviamo Montanaro, ma è stata poi quest’ultima quella votata positivamente.
“Noi abbiamo votato a favore della loro proposta – continua il consigliere Stefano Pellegrino – L’abbiamo fatto per tendere loro la mano, su una questione che riteniamo sia importante. L’abbiamo fatto sperando che loro comprendessero e invece no. Politicamente il Sindaco Ponchia e la sua maggioranza hanno deciso di non aiutare nessuno del popolo ucraino. Forse in Italia, se non al Mondo siamo gli unici ad aver intrapreso questa linea di non aiuto. Gli unici ad avere un’amministrazione che ha deciso di non aiutare il popolo ucraino in prima persona, dimostrando una palese ignoranza e al contempo delegando altri. – ed aggiunge Pellegrino - Le mozioni si assomigliavano, ma erano differenti in un punto preciso. La loro proposta metteva l’accento sull’aiutare chi aiuta, la nostra invece era di collaborazione e chiedevamo di aiutare chi sta chiedendo aiuto e chi ha bisogno di aiuto. Questa è la sostanziale differenza”.
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