In foto Renza Piana in una delle ultime edizioni del Carnevale
MONTANARO. Colori nelle strade, sfilate dei carri allegorici, lanci di caramelle e allegria nell’anima… Forse è così che molti montanaresi ricordano lo storico Carnevale di paese, caratterizzato dalla voglia di fare festa, di ballare, ma soprattutto arricchito dalla passione di tante persone, che oltre a portarlo avanti negli anni, l’hanno vissuto in prima linea… Renza Giuseppina Piana, 73 anni, montanarese doc, è una tra queste.
Una passione quella di Renza, che ancora oggi la contraddistingue, quando racconta del Carnevale e che l’emoziona quando ricorda, sfogliando le foto dell’album, quel 1974.
L’anno in cui diventa ufficialmente il principale personaggio femminile del corpo carnevalesco del paese, nel ruolo di Ciaplera, al fianco del Generale Silvano Ferro, dei due attendenti Sandro Minetti e Pippo Fontana e delle quattro dame Laura Bassino,Giovanna Bison,Carla Ferraris ed Elsa Meneghin.
“Fui scelta dagli assessori Cav. Brandellero Michele e Maestra Elisabetta Clari – racconta emozionata Renza Piana - La scelta fu condivisa con entusiasmo da tutta l'amministrazione e dal Sindaco Geometra Michele Ponchia, papà dell'attuale Sindaco Giovanni. Quando i miei genitori furono contattati, mi telefonarono e mi dissero che avevo ricevuto un invito e che loro avevano già risposto positivamente per me. Era il primo anno di investitura e i festeggiamenti furono limitati alle serate danzanti, all’apertura e alla partecipazione alla tradizionale fagiolata. Inoltre la sfilata dei carri della domenica e del martedì con il lancio di caramelle era per tutto il paese”.
Una narrazione, quella di Renza che prende forma, foto dopo foto, che dal filtro rosso diventano a colori. Un racconto delineato dai dettagli di quegli anni, ma che rivive tutt’oggi, dato che per tutti è la “prima Ciaplera” dell’Abbazia di Fruttuaria.
“Per me è stata una esperienza unica, bella,divertente – continua Renza - il contatto con tutti i paesani che riconoscevano l'autorità del gruppo carnevalesco e quindi partecipavano attivamente, dava tanta carica e voglia di far festa. Ricordo in particolare il caloroso affetto con cui sono stata accolta, oltre che dall'amministrazione. Per tutti ancora oggi sono la "prima Ciaplera " e spero con tutto il cuore,se il buon Dio vorrà, di festeggiare i 50 anni di “Ciaplerato” fra due anni.”
Renza Piana ha poi continuato a partecipare sempre attivamente a questo evento, con l’entusiasmo e la gioia che rivive in ogni Carnevale.
“Ho continuato a partecipare a tale manifestazione fino al 1981 – aggiunge ancora Renza - anno in cui nacque la mia prima figlia e con la seconda nata nel 1983 feci pausa per qualche anno. Poi la Presidente della Pro Loco di allora Wilma Bassino, mi invitò per la consegna dei quadri e ricordo che ogni anno venivano donati alle Ciaplere uscenti. – e conclude emozionata Renza - Per questo ringrazio i miei genitori, che anche se da anni non li ho più vicino, mi hanno permesso di vivere delle bellissime emozioni . Mi auguro che, anche se le difficoltà del tempi in cui viviamo,condizionano queste tradizioni,in qualche modo si riesca a mantenerle. Sono le poche cose sane in cui ci si diverte,si collabora e le parole d'ordine sono allegria e amicizia”.
Ed è certo che per Renza, queste parole d’ordine sono state la sua guida… Una guida che poi è riuscita a trasmettere negli anni, riuscendo ancora adesso a farle brillare gli occhi.
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