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MONTANARO. Gallon s’indigna: “Per Gino Massa neppure il gonfalone”

MONTANARO. Gallon s’indigna: “Per Gino Massa neppure il gonfalone”

Mercoledì 19 gennaio, durante l’ultimo Consiglio Comunale, IdeaMontanaro è tornata a parlare.

Con un'interrogazione in merito all’ex sindaco montanarese e deputato Luigi Massa, deceduto lo scorso dicembre, il gruppo consiliare, guidato da Arcangelo Gallon ha infatti chiesto spiegazioni sulla mancanza, da parte dell’amministrazione di Giovanni Ponchia, di un gonfalone comunale o di un amministratore pubblico che gli rendesse onore.

Un simbolo che avrebbe dovuto rappresentare la presenza del Comune di  Montanaro insomma e che a detta del Gruppo consiliare, per il rispetto umano del personaggio che era stato, avrebbe dovuto esserci.

“Visto il ruolo che Luigi Massa ha ricoperto per la nostra comunità – spiega il Capogruppo Arcangelo Gallon – ci siamo domandati perché l’amministrazione non sia stata presente. Ne lutto, né bandiere a mezz’asta. Solo la partecipazione al lutto. Al funerale, tenutosi a Buttigliera Alta dove risiedeva, nessun amministratore si è presentato, quindi il labaro è rimasto nel ripostiglio comunale. A quel funerale hanno partecipato circa una ventina di sindaci della val di Susa, oltre che al sindaco di Alessandria . L’amministrazione ha ritenuto sufficiente la spesa relativa alla pubblicazione dei manifestini di partecipazione al lutto di rito. - e conclude il consigliere Gallon - La consuetudine ed il bon ton invece dicono che gli onori si facciano”.

Luigi Massa era un montanarese doc, nato e cresciuto tra le vie montanaresi  e nonostante fosse residente a Buttigliera da molto tempo, le sue radici erano sempre rimaste ben radicate in lui. Nipote del partigiano Luigi Massa e fratello di Riccardino, anche lui personaggio di spicco per il paese… Era stato primo cittadino dal giugno del 1975 al giugno del 1981, sei anni spesi a favore della comunità montanarese.

Una mera polemica “umana” quella del Gruppo  quindi, che però non si è accontenta della motivazione data dal primo cittadino Giovanni Ponchia, che invece al contrario ha detto: “ Su questi fatti non si fa polemica. Si è provveduto a far pubblicare e disporre nei luoghi all’uopo dedicati i manifesti di partecipazione a nome di tutta l’Amministrazione, riconoscendo pertanto  pubblicamente – conclude il Sindaco Ponchia - l’impegno svolto per tutta la Comunità, onorandone la memoria”.

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