MONTEU DA PO. "Da educatrice non posso che ribadire quanto l'ambiente sia un fattore fondamentale nell'educazione. Se gli studenti hanno a disposizione un luogo accogliente dove trascorrere la loro vita scolastica, di certo apprenderanno meglio". Parlava così Maria Teresa Ferraris, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di Brusasco, all'inaugurazione della scuola primaria Michele Bazzini di Casalborgone, qualche mese fa.
Un grande intervento di rinnovamento per l'edilizia scolastica, di cui tanto si parla a livello nazionale, che in futuro dovrebbe essere ripetuto anche in quel di Monteu da Po, il cui plesso scolastico fa a sua volta parte dell'IC Brusasco. Infatti, con una determina del 24 dicembre scorso, l'amministrazione guidata da Elisa Ghion ha provveduto all'assegnazione provvisoria dell'incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva di una nuova scuola primaria e dell'infanzia. La somma di denaro impegnata è di poco superiore ai 130 mila euro.
La struttura che attualmente ospita i locali della scuola, situata in piazza Municipio 3, era stata interessata nel 2015 da lavori di manutenzione straordinaria, con la messa in sicurezza, il rifacimento del tetto e la sostituzione dei serramenti. Sempre quell'anno, era iniziata una piccola rivoluzione che ha fatto della Giuseppe Impastato di Monteu una scuola "Senza Zaino".
"Genitori e insegnanti si sono impegnati in alcuni fine settimana dei mesi estivi per un restyling delle aule che va dalla tinteggiatura con nuovi colori, rigorosamente scelti secondo la teoria del feng shui e all’essenza dei colori secondo Rudolf Steiner, alla costruzione delle agorà in legno, alla nuova sistemazione degli scaffali, alla costruzione dei tavoli che sostituiranno i vecchi banchi - spiegavano gli insegnanti della scuola dalle colonne di questo giornale, all'avvio dell'anno scolastico nel settembre 2015 -. Tutto questo brulicare di lavori abbraccia la filosofia di ‘Senza zaino per una scuola comunità’ a cui abbiamo aderito da questo anno scolastico. Un punto basilare di questo progetto è quello di rendere le scuole ospitali come impegno di cambiamento. Gli spazi dell’aula e quelli della scuola valorizzano una certa idea di comunità, consentendo l’incontro e il lavoro insieme dei docenti e degli studenti. Lo spazio aula organizzato in aree ha un luogo di incontro per tutti chiamato agorà o particolarmente signicativo per la comunità classe".
Questa speciale scuola-comunità, che al momento conta 60 alluni suddivisi in 5 classi, sarà sicuramente avvantaggiata da una nuova ed accogliente struttura. Il primo passo compiuto in questa direzione dimostra ulteriormente l'intenzione delle amministrazioni locali di investire nel proprio futuro, attraverso l'istruzione dei cittadini del domani.
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