MONTEU DA PO. Sono circa 180 le firme raccolte finora contro i nuovi guard rail di corso Industria, nel centro storico di Monteu. Parecchie se si considera che stiamo parlando di un piccolo paese con poco più di 800 anime. Evidentemente i residenti non hanno gradito l'installazione dei nuovi guard rail da parte della Città Metropolitana di Torino. Quest'ultima ente proprietario della Strada Provinciale 105, che attraversa il piccolo centro col nome di corso Industria. O meglio, non hanno gradito l'estetica delle nuove strutture protettive, di certo più sicure dei vecchi parapetti che separano la carreggiata dal rio della Valle, che la costeggia.
"Il Comitato ritiene che pur nella necessità di salvaguardare la sicurezza stradale - scrivono i residenti in una petizione inviata al Comune di Monteu da Po e alla Città Metropolitana -, la tipologia del guard rail individuata da codesti Enti mal si concili sia con la finalità stessa della sicurezza sia soprattutto con l'altrettanto pregnante interesse degno di tutela quale il decoro urbano. Si rileva infatti, in primo luogo, come i principali studi in tema di traffico stradale ed incidenti afferenti i pedoni, motociclisti ed in generale i mezzi a due ruote, abbiano mostrato come il guard rail, nella forma attualmente in posa in c.so Industria sia una fonte di pericolo per i conducenti di detti mezzi, in quanto rappresenta una barriera in grado di produrre gravi lesioni a causa del materiale utilizzato e della tipologia, vista anche la ristrettezza della via".
Il Comitato dei Cittadini sottolinea soprattutto la necessità di conciliare la sicurezza con il contesto del centro storico cittadino.
"Si aggiunga che l'interesse alla tutela della salvaguardia stradale deve necessariamente essere contemperato con quello del contesto - si legge ancora -, soprattutto laddove si tratti di strade ubicate all'interno del centro urbano, a ridosso di una colllina e adiacente ad un corso d'acqua. Nel caso di specie, la tipologia scelta è assolutamente sproporzionata e distonica rispetto alla sede in cui è collocata ed al quotidiano uso che della via viene fatta anche dalla popolazione pedonale. A ciò si aggiunga che la medesima soluzione non appare in alcun modo in linea con il contesto che la circonda contribuendo così a svilire il decoro e l'immagine della città".
I montuesi chiedono quindi di rivedere il progetto, che al momento è ancora in fase di realizzazione.
"In considerazione di quanto precede - conclude la petizione -, si propone di rivedere e/o sostituire il guard rail con una soluzione meno invasiva e caratterizzata da materiale di composizione tipo naturale onde consentire una tutela del traffico più armonica e conforme al contesto stesso del paese".
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