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VEROLENGO. Pochi spazi per i bimbi? Nasce il parco giochi diffuso

VEROLENGO. Pochi spazi per i bimbi? Nasce il parco giochi diffuso

Il sindaco ha inaugurato l’area alla presenza del consigliere regionale Gavazza

VEROLENGO. L’idea del “Parco giochi diffuso” nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luigi Borasio, di trovare degli spazi per i giovani. Lo ha spiegato l’Assessore alla Cultura ed Istruzione, Daniela Caminotto, in occasione dell’inaugurazione della struttura, che è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 13 settembre.

“Ci siamo resi conto – ha detto l’Assessore -, che effettivamente i ragazzi hanno pochi spazi a loro disposizione e allora abbiamo iniziato a ragionare sul trovare un luogo per potersi radunare. Un percorso iniziato qualche mese fa con l’inaugurazione del campo da basket e da pallavolo, proprio per favorire l’utilizzo da parte dei ragazzi dei giovani. Poi siamo passati alla fascia dei bambini più piccoli, proprio attraverso l’inaugurazione del ‘Parco giochi diffuso’, che abbiamo voluto realizzare all’interno della nostra Scuola dell’infanzia e della Primaria, che condividono lo stesso cortile e l’idea era quella di dare loro degli spazi strutturati”.

Il progetto, individuato attraverso i social, è nato dalla collaborazione con “Circowow” e grazie anche alla Regione Piemonte, sensibile a questi temi, e parlandone con l’assessore Caucino, non è stata esclusa la possibilità che in futuro parchi “diffusi” possano essere realizzati sul territorio comunale, un’idea che si presta bene ad essere applicata al territorio comunale verolenghese, dove esistono molti spazi disponibili, anche nelle frazioni. Un parco, come è stato spiegato, che ha anche un’alta componente tecnlogica, dal momento che è individuato dall’App “tabUi” dedicata al turismo ed ogni gioco è ampiamente spiegato attraverso video che possono essere scaricati con un QR code.

Ma non manca la tradizione, con il ritorno ai giochi di una volta “Ed al metodo di una volta – ha sottolineato l’assessore Caminotto -. Ci sono poi giochi che nascono anche da esigenze che oggi sono molto sentite, come quella della sicurezza e quindi i giochi sono concepiti nel rispetto delle regole anche legate all’emergenza sanitaria (tutti i giochi sono pensati per mantenere il distanziamento). Esiste un colelgamento che è una sorta di ponte: si parte dalla tradizione, ma ci si proietta nel futuro, una cosa bella e interessante. Si continua su una strada diversa, ma facendo tesoro del passato. Mi auguro che si possano portare avanti altri progetti, grazie alla collaborazione con i cittadini, così come è nata questa idea: mi auguro che ci possa essere sempre una collaborazione attiva, in favore di tutta la comunità”.

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