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RONDISSONE. Continua la battaglia dell’infermiera Squillace: “Come consigliera comunale dico no al green pass”

RONDISSONE. Continua la battaglia dell’infermiera Squillace: “Come consigliera comunale dico no  al green pass”

Barbara Squillace, infermiera e consigliere comunale

RONDISSONE. Come consigliera dico no al green pass”.

Barbara Squillace, candidato a sindaco di Rondissone nel 2019 e consigliera comunale di opposizione è un fiume in piena. Lo spauracchio dell’obbligo vaccinale e il green pass, non hanno fatto che irrigidire la sua posizione.

E dopo aver chiesto al sindaco Antonio Magnone di stoppare le vaccinazioni sul territorio di sua competenza, torna alla carica. Questa volta sul green pass.

Il possesso di un certificato di vaccinazione, che attesti l’uso di uno specifico vaccino anti Covid-19, non è una pre-condizione per l’ingresso in un locale, per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto - inforca la consigliera comunale di Rondissone -.

Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo ad essere vaccinati. In questo Paese tutti ignorano la legge. “O ti vaccinano o ti licenziano” è un reato di estorsione ai sensi dell’articolo 629 del codice penale.

Il Green Pass non è obbligatorio, come riportato nel regolamento (UE) 2021/953, non è una realtà come vogliono far credere ma l’ennesimo esperimento sociale, perché vogliono farci preoccupare preventivamente del fatto che non potranno fare nulla se non lo abbiamo. Il Green Pass nemmeno esiste.

Se la gente lo accetta il suo uso verrà esteso sempre di più, (come il vaccino) perché puntano alla “consuetudine”. In caso contrario decadrà fino a sparire, come l’app immuni. Inoltre prevede l’utilizzo attraverso un’app sul telefonino. Questo non è possibile per chi ha cellulari di vecchie generazione”.

Poi la Squillace si rivolge alle realtà del suo territorio, Rondissone: “Ai commercianti dico che è un atto discriminatorio e anti costituzionale. La gente boicotterà chi esporrà il green pass. E’ discriminatorio e incita all’odio e all’apartheid. La verità è che stiamo andando verso leggi di stampo nazista che non rispettano più la costituzione”.

L’ultimo affondo di nuovo al sindaco Magnone: “Per precauzione e prevenzione i sindaci dovrebbero chiudere questi centri vaccinali. Sono responsabili della salute pubblica. Troppo comodo chiedere lo scudo penale”. Infine una precisazione: “Non sono una no vax. Ma non voglio fare la cavia. Non ci sto!”.

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