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19 Agosto 2021 - 15:15
L’alpino Tomaso Minetti
MONTANARO. “È andato avanti” l’alpino Tomaso Minetti, 71 anni, il Capogruppo e Segretario della sezione Lorenzo Ferrero di Montanaro, che mercoledì 4 agosto ha compiuto l’ultima tappa del suo viaggio.
Tante le persone presenti all’ultimo saluto, dieci gagliardetti dei gruppi degli alpini della zona e il vessillo della sezione Ana di Torino, per Tomaso che negli anni aveva donato tanto a quel cappello che portava con passione ed orgoglio.
Ex dipendente dell’Olivetti in pensione, il padre Filippo Minetti, era stato il postino storico del paese, che all’epoca viaggiava con il borsone della posta in bicicletta, con i freni a contro pedali.
Tomaso invece nel 1969 aveva prestato servizio come militare presso la Caserma Berardi di Pinerolo ed era entrato a far parte come alpino della 36 esima compagnia di nome Ardia.
Ed è proprio il cuore d’alpino che lo porta a dedicare ancora più tempo a questa “passione” ed è così che diventa segretario dell’undicesima zona a livello provinciale e poi dal 2008 nella sezione Lorenzo Ferrero, dapprima come segretario e poi come capogruppo, dopo la morte di Piero Capone.
“E’ sempre stata una persona molto attiva, riservata ma sempre disponibile ad aiutare il prossimo - racconta uno degli alpini della sezione montanarese - Insieme a sua moglie Ilva Piana che è vicepresidente del gruppo locale dei donatori di sangue della Fidas del paese, dava sempre la sua disponibilità. Non si interessava solo al gruppo degli alpini, di cui era il motore, ma anzi era una persona molto dedita alle varie iniziative che venivano proposte”.
Un uomo corretto, disponibile, Tomaso, una di quelle persone d’altri tempi che si faceva carico delle situazioni e che insieme alla moglie Ilva, tanto aveva donato alla sua Montanaro.
E lo confermano anche le parole del Presidente della Fidas Giovanni Cravero che dice: ”Ci stringiamo attorno alla nostra Vice Presidente Ilva Piana per la perdita del suo amato Tomaso. Tom era un nostro Socio Collaboratore ed era sempre disponibile a darci una mano in qualunque momento, per noi e per tutto il Paese è una grande perdita”.
Un grande vuoto quello lasciato da Tomaso, ma soprattutto un grande viaggio compiuto, in cui sotto il cappello di alpino che indossava, aveva anche un grande cuore… che sicuramente resterà sempre vivo nel ricordo dei tanti che l’hanno conosciuto.
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