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SALUGGIA. «Il cantiere in piazza del Municipio è in ritardo perché abbiamo trovato dei resti archeologici»

Ancora per quanto tempo il paese rimarrà un cantiere aperto? A chiederselo sono in molti. A cominciare dai commercianti, che più di tutti stanno patendo il blocco del traffico in paese. Le notizie dal Comune non sono però delle più belle. L’Amministrazione ha infatti comunicato che le opere potrebbero necessitare di più tempo rispetto al previsto per essere completate. Ad avere più criticità è il cantiere di piazza del Municipio, i cui lavori procedono a rilento. I motivi? Reperti archeologici che spuntano come funghi e fognature bucate, come spiega il sindaco Firmino Barberis, a seguito di un incontro tenutosi tra Amministrazione e Ufficio Tecnico: «Quando si trovano dei reperti archeologici non si può fare come se nulla fosse e risotterrarli. Negli scorsi giorni abbiamo rinvenuto diverso materiale che ora è oggetto di studio da parte degli esperti. Abbiamo inoltre riscontrato una perdita nel condotto fognario del nuovo Municipio, e dovremo intervenire con un nuovo allaccio» spiega il primo cittadino. Questi contrattempi porteranno ritardi non solo sul piano pratico dei lavori, ma anche dal lato tecnico: il progetto iniziale subirà infatti modifiche in corso d’opera, che richiederanno ulteriore tempo per essere redatte. La notizia dei nuovi ritardi nei lavori riaccende anche la polemica tra Giunta e minoranza sullo stato dei lavori pubblici, iniziata mesi fa con la decisione del Comune di far partire i cantieri delle piazze in contemporanea, senza inoltre aver ultimato i lavori in via Roma e al nuovo parcheggio annesso. A parlare è la consigliera di minoranza Sabrina Formica: «Ci ritroviamo in una situazione non auspicabile, ma che temevamo potesse avverarsi. I cantieri stanno paralizzando il paese, e gli intoppi non faranno altro che peggiorare la situazione. Dal punto di vista economico, per i commercianti saluggesi è una catastrofe».

 

Ma che sorpresa...

Se a Saluggia si chiede a un bambino delle elementari: secondo te, dov’è che si deve scavare in paese se si vogliono trovare i resti di antichi edifici?, quello ti risponde: in piazza, intorno al castello. Ma se si pone la stessa domanda all’assessore ai lavori pubblici, o al responsabile dell’ufficio tecnico, probabilmente non sanno rispondere.

Com’è possibile, nel 2020, stupirsi se scavando in piazza del Municipio si trovano resti archeologici? Ci sarebbe da stupirsi se non se ne trovassero! La storia urbanistica di Saluggia è stata oggetto di numerosi studi nel corso del Novecento, e da tutti si evince che quell’area è stata occupata per secoli da edifici afferenti al ricetto. Lo stesso archivio comunale pullula di documenti, fotografie e testimonianze in proposito.

Di fronte ai ritardi nel cantiere di riqualificazione della piazza, venir fuori con la puerile scusa «eh, abbiamo trovato dei resti, chi se lo aspettava...» può essere spiegato solo in due modi: o in Municipio c’è una manica di incompetenti, oppure c’è qualcuno a cui - in termini di parcelle e di percentuali sull’importo dei lavori - conviene fare modifiche ai progetti, varianti in corso d’opera, eccetera. Oppure tutt’e due.

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