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03 Settembre 2020 - 12:23
Municipio di Saluggia
«Il sindaco Barberis tolga le deleghe al vicesindaco Farinelli»: il gruppo consiliare di minoranza “Un’altra Saluggia è possibile” venerdì scorso ha depositato in Municipio una mozione con questa richiesta.
Secondo i consiglieri di opposizione, infatti, le responsabilità in negativo nella gestione del paese del vicesindaco Libero Farinelli sono molteplici. Spiega il capogruppo Filippo Stramaccioni: «Saluggia è sempre più in balia dell’uomo solo al comando. E’ ormai evidente che in paese non si muove foglia (o cantiere) che non sia per espressa volontà del vicesindaco e assessore con deleghe “a tutto” Libero Farinelli. In questi mesi sono stati avviati in contemporanea i lavori di riqualificazione delle piazze Donato e Municipio, ai quali si aggiunge il cantiere di via Roma. Senza contare che i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio di via Roma, avviato da oltre un anno con l’abbattimento di casa Rampella, stentano ad arrivare a conclusione: un cantiere che, stando alle previsioni iniziali, si sarebbe dovuto concludere nell’autunno scorso».
Inoltre, secondo la minoranza, «le attività commerciali e artigianali presenti nel centro storico, già duramente provate dall’emergenza sanitaria ancora in corso, sono messe a dura prova anche dalla chiusura di strade e piazze». Come se non bastasse, altri cantieri sono prossimi ad essere aperti nell’anno in corso: negli ultimi mesi il Comune ha infatti posto le basi per la realizzazione di numerose opere, come la pista ciclabile Saluggia-Sant’Antonino, i lavori di riqualificazione del Centro Settia e del Teatrino Appiani, la realizzazione dei nuovi marciapiedi in via Fiandesio e l’allargamento di via Gametto. «Se dovessero aprirsi insieme alcuni di questi di questi nuovi cantieri prima che vengano finiti quelli in corso il paese rischia di sprofondare nel caos», sostiene ancora il capogruppo di minoranza. Che prosegue: «l’avvio in contemporanea dei cantieri delle due piazze, con i lavori di via Roma, non è dovuto al blocco forzato per il Covid-19, come vuol far credere Farinelli, che ha costretto il Comune a spostare le date d’inizio lavori, sono bensì il frutto di una sua precisa volontà: creare quanto più disagio possibile nel corso del 2020, così da lasciare tranquillo il paese nel 2021, a un anno dalle elezioni, con la speranza che i cittadini, ormai appagati dalla vista dei nuovi parcheggi, si dimentichino dei disagi patiti in quest’anno. Non a caso le gare di appalto per l’avvio dei lavori sono state fatte tutte a fine 2019, proprio per avviare i lavori tutti quest’anno. Per di più l’assessore, in occasione di incontri con commercianti e cittadini, ha dichiarato che la scelta di far partire in contemporanea i lavori sulle due piazze centrali e su via Roma è stata voluta per creare disagi, compressi in 40 giorni, invece di tirare alla lunga. Oltre ad affermare agli stessi commercianti che non è affar suo se qualcuno si trova costretto a chiudere per sempre la propria attività: non un ottimo modo di relazionarsi con le persone, dal momento che quando parla, lui non rappresenta solo se stesso, ma l’intero Comune».
Per questi motivi l’opposizione ha deciso di chiedere al sindaco Firmino Barberis di revocare a Farinelli le deleghe ai Lavori Pubblici e al Personale. «Per quanto ci riguarda - dicono i membri della minoranza - Farinelli ha dimostrato incapacità a programmare investimenti per lavori su strade e piazze e programmare le tempistica dei lavori appaltati, creando seri problemi ai cittadini e ai commercianti. Non è possibile nello stesso anno aprire cantieri riguardanti ben dieci lavori concernenti viabilità e ristrutturazione edifici (le due piazze, via Roma, la pista ciclabile Saluggia-Sant’Antonino, la ristrutturazione del Centro Settia e del Teatrino Appiani, l’asfaltatura delle strade a Sant’Antonino, la riqualificazione di Palazzo Pastoris, la ristrutturazione dei marciapiedi in via Luciano Fiandesio e l’allargamento di via Gametto) non essendoci motivi finanziari o di sicurezza che giustifichino una tale scelta. Il tutto sta avvenendo con evidenti pressioni sulla responsabile dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici, tali da non permettere lo svolgimento in modo sereno delle attività in capo all’ufficio stesso, come dimostrato dal disastro dei marciapiedi sul lato sinistro di via Roma, fatti e poi distrutti. Per non parlare del cantiere della nuova area a parcheggio di via Roma, non ancora finita dopo un anno e mezzo, su cui ci sarà molto da dire. Per quanto riguarda il personale, abbiamo motivo di pensare che un’eventuale ispezione dell’Ispettorato del lavoro nei vari uffici potrebbe causare al Comune problemi di non poco conto, visto che l’assessore non sembra esercitare le proprie funzioni di controllo e vigilanza sui contratti che i singoli uffici stipulano per il personale». Verosimilmente la mozione verrà discussa in occasione del prossimo Consiglio comunale.
Il sindaco Barberis, letta la mozione, fa spallucce: «Rispondere a questa minoranza è tempo sprecato. Non sanno cosa voglia dire amministrare un paese e continuano a lanciare accuse, senza però proporre nulla».
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