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Deposito nucleare. Chiaravalli è stato “sospeso”

Deposito nucleare. Chiaravalli è stato “sospeso”

Fabio Chiaravalli (Sogin)

Non è stato un Natale tranquillo alla Sogin, la società di Stato incaricata dello smantellamento degli impianti nucleari e della realizzazione del Deposito Nazionale. Tra dicembre e gennaio l’organigramma societario è stato modificato, e Fabio Chiaravalli - direttore della funzione Deposito Nazionale e Parco Tecnologico - che aveva appena terminato di condurre il Seminario Nazionale è stato sostituito «per sopraggiunte modifiche organizzative», con determina dell’amministratore delegato Emanuele Fontani, da Annafrancesca Mariani, ad interim.

Con una nota Sogin ha comunicato di «avere svolto di sua iniziativa un’indagine interna, avviata alla fine del 2020, per ragioni di natura economica e di bilancio, finalizzata a verificare la regolarità delle fasi di acquisizione e gestione di contratti riguardanti il periodo 2010-2020»; «al riguardo, sono state consegnate otto lettere di contestazione ad altrettanti dipendenti, sette dei quali dirigenti, ai quali è stato chiesto di produrre gli elementi informativi necessari per chiarire la loro posizione. Nell’attesa di ricevere tale materiale, in via cautelativa, è stata disposta la sospensione del servizio per tre di loro». E uno dei tre è proprio Chiaravalli.

Secondo Gianfrancesco Turano de l’Espresso c’è stata «una perquisizione della Guardia di Finanza durante le feste natalizie». Aggiungono Milena Gabanelli e Stefano Agnoli del Corriere della sera: «Negli ultimi giorni del 2021 la Guardia di Finanza ha fatto irruzione in forze negli uffici della Sogin, sequestrando carte e computer». Che non è propriamente un’«indagine interna» avviata da Sogin «di sua iniziativa».

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