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Godio: «Discutiamo la corretta applicazione dei criteri»

Godio: «Discutiamo la corretta applicazione dei criteri»

Gian Piero Godio (Legambiente)

Al “Tavolo di trasparenza e partecipazione” sul nucleare del 10 febbraio è intervenuto, per conto di Legambiente, Gian Piero Godio. L’esponente ambientalista ha premesso che secondo la sua associazione «non è il caso di parlare oggi di compensazioni, nel momento in cui i cittadini e le amministrazioni si devono invece concentrare sulla verifica della corretta applicazione dei criteri di esclusione; riteniamo che sarebbe stato più opportuno poter porre le domande e le considerazioni dopo l’illustrazione di Sogin, anziché prima, ed in ogni caso poter avere almeno le risposte alle domande poste prima della successiva convocazione del Tavolo».

Legambiente ha poi chiesto «un’ulteriore convocazione del Tavolo di trasparenza e partecipazione affinché Sogin possa relazionare (trasparenza), ma anche recepire le nostre osservazioni (partecipazione), in merito a:

- discrezionalità utilizzata da Sogin nell’applicazione dei criteri che le Guide Tecniche 29 e 30 prevedono che debbano essere applicati con discrezionalità motivata, quali ad esempio: minima distanza dai centri abitati, minima soggiacenza della falda acquifera, ecc);

- discrezionalità utilizzata da Sogin nella definizione dei criteri per stabilire l’ordine di idoneità in base ai quali classificare i siti potenzialmente idonei, che, in base all’art. 27 del D.Lgs. 31 del 15 febbraio 2010, devono essere individuati motivatamente da Sogin sulla base di caratteristiche tecniche e socio-ambientali, quali ad esempio: distanza di percorrenza dei trasporti nucleari verso il Deposito nazionale, distanza del deposito nazionale dalle linee ferroviarie esistenti, ecc)».

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