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SCIOLZE. Tutta la collina piange Onorina Casalegno

SCIOLZE. Tutta la collina piange Onorina Casalegno

Onorina Casalegno

Tutta la collina piange la scomparsa di Onorina Casalegno. Malata da tempo, nella giornata di martedì 25 maggio, è venuta a mancare. Il funerale è stato celebrato venerdì mattina alle 10,30.

Candidata Sindaca a Rivalba per 3 volte e consigliera comunale per 10 anni, dal 2010 fino al 2020, quando ha annunciato la volontà di non ricandidarsi.

Nota anche per il suo impegno a favore della sua comunità come Presidente del Lions Club di Sciolze. Proprio con l'associazione ha organizzato, nel corso degli anni, numerose attività benefiche. L’ultima nel mese di maggio quando aveva consegnato alcuni pacchi di pasta alle famiglie in difficoltà tra Sciolze e Rivalba. Su Facebook la ricorda la figlia, Isabella Castelli.

“Mamma - scrive - è mancata martedì sera, dopo aver combattuto un anno e mezzo contro un male che è stato, unico caso nella sua vita, più forte di lei. Odio le cose plateali, ma mi ha chiesto di condividere questo pensiero attraverso Facebook, in modo che raggiungesse anche le persone più lontane geograficamente, ma sempre vicine con  il cuore”. Ed eccolo qui l’ultimo pensiero di Onorina.

“Voglio pensare - si legge - che il vento mi porterà ancora a vedere angoli del mondo stupendi. Chissà, magari a rivedere i miei gattoni in Zimbabwe, i pinguini e tutti gli altri animali in Sudafrica, i bellissimi fiordi norvegesi, le stupende isole e coste greche e tutti i luoghi che nel tempo ho visitato in Europa, negli Stati Uniti, e anche quelli che ancora avrei voluto visitare. E, perché no, a incontrare ancora tutti gli amici sparsi nel mondo, ai quali ricordo di vivere ogni momento nel modo più intenso possibile: li abbraccio e auguro a tutti lunga e buona vita”. La figlia, infine, la ricorda così.

“Se ne è andata in silenzio. - continua - Che riposi nel silenzio, in un posto in cui il cancro non esiste e il dolore fisico lo si è solo sentito raccontare. Dove non esistono flebo e antidolorifici e il respiro è disteso e a pieni polmoni. Voglio ringraziare per la loro professionalità e umanità i dottori Simona Carnio, Lucio Buffoni, Francesco Zenga e Antonino Turiano, il personale dei reparti di oncologia e radioterapia del San Luigi Gonzaga e dell’IRCCS di Candiolo, gli infermieri e le OSS dell’ADI dell’ASL TO4 e tutte le persone che ci sono state vicine, dai primi momenti agli ultimi, faticosi giorni. Con un messaggio, un pensiero, un crumble di mele o una teglia di lasagne”. Infine invita le persone a ricordarla in questo modo. “Voleva - conclude - che le persone, per ricordarla, scegliessero di fare una donazione a una di queste due realtà, che per lei sono state molto importanti: l’IRCCS di Candiolo o l’associazione WALCE Onlus. Noi, come famiglia, faremo una donazione. Sentitevi liberi di aggiungervi o, se avete piacere, di farla in autonomia. Grazie, a nome di mamma”. Sul territorio la ricordano, poi, anche le amministrazioni.

“L'amministrazione sciolzese - scrivono dal Comune - porge le più sentite condoglianze alla famiglia di Onorina Casalegno, instancabile promotrice del Lion Club Sciolze sul territorio, missione che ha dedicato con passione e senza risparmiarsi fino agli ultimi giorni”.

La ricorda con affetto anche il Sindaco di Rivalba che l’ha affrontata come avversaria nel corso degli anni.

“L’ho già detto tante volte, - racconta - anche alla fine del mio primo mandato, nel 2015, avevo ringraziato la minoranza perché non era stata strumentale ma ci aveva aiutato. È stata l’anima dell’opposizione. La conoscevo già da prima che facesse politica, è stata molto attiva nella fase dei gemellaggi nel 2004. Era una persona che si spendeva per il paese, era suo, aveva voglia di far qualcosa e lo ha fatto. Eravamo su posizioni differenti ma le riconosco intelligenza e la capacità di stare nel suo ruolo. Non ha mai strumentalizzato nulla, ha sempre pensato al bene della nostra città. Mi ha detto della sua malattia, l’ho saputo quasi subito. Lei ha combattuto come pochi, fino all’ultimo. Io sono andato a casa sua a prendere un aperitivo l’8 di maggio, ce la siamo raccontata ma forse percepiva la situazione. È stata l’ultima volta che l’ho vista, quel giorno le ho dato l’ultimo abbraccio”.

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