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SAN MAURO. Pilone contro il ponte fotovoltaico: “Sarà una delle peggiori porcherie”

SAN MAURO. Pilone contro il ponte fotovoltaico: “Sarà una delle peggiori porcherie”

Roberto Pilone

http://https://www.youtube.com/watch?v=CzAu45EYaak Hanno preso avvio i lavori per la realizzazione del “ponte fotovoltaico”.  Da lunedì 10 gennaio fino al 10 aprile il Ponte XI Settembre ospiterà il cantiere per l’installazione di un impianto di pannelli solari distribuito su una superficie di 500 mq. L’opera è un progetto della gestione dell’ex Sindaco Marco Bongiovanni, ed è costata circa 186 mila euro alla cittadinanza.  Nei piani dell’amministrazione dovrebbe essere un’importante fonte di energia elettrica per gli edifici pubblici della città e fornire di conseguenza un margine di ammortamento alle attuali spese per la bolletta. Il “ponte fotovoltaico” non ha avuto tuttavia una gestazione facile.  Questo poiché ancora oggi c’è chi storce il naso di fronte al progetto, per motivi paesaggistici e tecnici.  Fra questi Roberto Pilone, consigliere comunale e segretario della “Lega per Salvini” di San Mauro, che si era espresso a sfavore già durante il mandato dei Cinque Stelle e oggi continua la sua campagna di opposizione. “Sarà - attacca - una delle peggio porcherie sul nostro territorio. 500 metri di pannelli neri a specchio in sfregio al ponte vecchio ed al centro storico di San Mauro. Tutto Frutto dell’incapacità amministrativa dei 5 stelle che la nuova amministrazione di centrosinistra non ha avuto il coraggio di fermare o riposizionare altrove”.  Lo abbiamo incontrato all’avvio dei lavori. Quali sono le ragioni per cui vi schierate contro il progetto del “ponte fotovoltaico”? «Noi siamo stati critici sin dall’inizio, cioè quando cinque anni fa, durante la campagna elettorale il Movimento Cinque Stelle e il candidato sindaco Marco Bongiovanni presentarono questa progettualità. Riteniamo che il contesto dove ci troviamo, a ridosso del Ponte Vecchio e del centro di San Mauro, non può accogliere un impatto visivo di questo tipo; non ci sembra logico posizionare i pannelli riflettenti in questa cornice ed in quella specifica posizione». Quali sforzi sono stati fatti dal vostro partito per opporvi all’opera e cosa crede che avrebbe potuto fare l’amministrazione Guazzora? «Cinque anni fa, durante la campagna elettorale, abbiamo segnalato questa problematica agli elettori, ma il voto non ci diede ragione. Abbiamo sempre criticato questa progettualità ma non abbiamo potuto fare nulla poiché il “ponte fotovoltaico” è stato approvato e appaltato poco prima delle amministrative del 4 ottobre, lasciando l’incombenza alla successiva amministrazione. Secondo noi la giunta Guazzora avrebbe potuto fermare questo lavoro, nonostante l’opera fosse già stata appaltata alla ditta che ha vinto la gara. Riteniamo che si potesse traslare altrove: era ipotizzabile posizionare l’impianto altrove sul territorio, per esempio nel parco Einaudi, a ridosso della diga o vicino al Palazzetto dello Sport, dove avrebbe contribuito ad abbassare il costo delle utenze alle società sportive. L’amministrazione Cinque Stelle tuttavia non ha mai avuto il ritegno di discutere di questa opera con gli altri partiti».
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