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GASSINO. Cugini: "Chiudiamo le scuole per due settimane: vacciniamo e testiamo tutti gli studenti”

È grandissima la discussione, in questi giorni, intorno alla riapertura delle scuole andata in scena nella giornata di lunedì 10 gennaio.  L’Ordine dei Medici di Torino, per esempio, ha chiesto di rinviare di due settimane la riapertura delle scuole. “I numeri dei contagi sono troppo alti, è imprudente fare riprendere lunedì prossimo le lezioni”, dice il presidente Guido Giustetto. “L’evoluzione dell’epidemia Covid, l’impossibilità di effettuare tamponi in quantità adeguata, la bassa vaccinazione dei più piccoli, l’aumento dei ricoveri, - spiega - rendono assolutamente imprudente far ripartire l’attività scolastica. I giorni di chiusura delle scuole dovrebbero servire a completare la vaccinazione degli adolescenti (oggi al 70%) e portare avanti celermente quella dei più piccoli, ferma sotto l’8% nella fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni”. Siamo consapevoli - prosegue Giustetto - che chiudere nuovamente le scuole è doloroso e che i bambini hanno già pagato un prezzo alto per questa pandemia, e lo dimostra l’aumento dei casi di patologie neuropsichiatriche infantili. Tuttavia il quadro è tale per cui nel giro di qualche giorno tantissime classi andranno comunque in Dad, con tutte le conseguenze in termini di aggravio sul sistema ma soprattutto dal punto di vista sanitario” Il ministro dell’Istruzione Bianchi, col sostegno del governo tutto, va avanti e ha incontrato i sindacati per illustrare le nuove misure emanate dal Consiglio dei Ministri: un confronto però che a detta delle organizzazioni di categoria non ha sciolto i nodi.  “Abbiamo approvato una serie di provvedimenti articolati, anche per la scuola. E’ stato ribadito il principio base e importante della scuola in presenza ma abbiamo anche regolato, per casi specifici e mirati, l’uso della dad per 10 giorni. Siamo intervenuti per regolare una situazione che poteva essere fuori controllo come quella della formazione a distanza. Si tratta di un provvedimento ispirato dal buonsenso ed equilibrato”, ha detto il ministro dell’Istruzione intervenuto a Sky Tg24. Sul tema il Sindaco di Gassino, Paolo Cugini, ha lanciato la sua proposta. “Il giorno della riaperture delle scuole è stato molto importante - commenta - anche se non capisco come almeno a livello regionale tutto sia avvenuto senza una programmazione da parte della Regione Piemonte, tutto è avvenuto come se nulla fosse. Credo che si potesse organizzare qualche cosa a livello piemontese”.  E a proposito di organizzare qualcosa il primo cittadino ha un’idea precisa. “Penso - spiega - che il calendario scolastico andrebbe rimodulato, queste saranno le settimane del picco, occorre utilizzare questi 15 giorni per vaccinare e fare tamponi, direttamente nelle scuole”. Dunque niente lezioni e immunizzazione di massa per i più pccoli. Si tratta di una cosa - prosegue Cugini - che noi abbiamo in parte fatto con gli screening scolastici e proposto all’Asl. Mi sembra una buona idea e la verificherò con altri amministratori, nel caso saremmo anche pronti ad attrezzarci anche per realizzarla. È tutto fattibile, non domani mattina ma si può fare. Per noi significherebbe fare un migliaio di test e altrettanti vaccini, in due settimane si può fare. Sarebbe un bel segnale, una buona proposta, se la Regione fosse interessata battesse un colpo, il Comune di Gassino c’è”.
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