Nei giorni scorsi il quotidiano Torino Cronaca ha pubblicato notizie piuttosto preoccupanti sull’Ospedale di Settimo, in particolare in riferimento al servizio. I giornali hanno riportato alcune chat interne del personale nelle quali si lamentavano mancanze nel livello di attenzione rivolto ai pazienti, si parlava di “anziani abbandonati nei letti zuppi di pipì”. Notizie che hanno scatenato l’ennesimo putiferio intorno alla struttura di via Santa Cristina.
“Sono elementi - commenta la sindaca Elena Piastra - che, se confermati, dimostrerebbero un impoverimento degli standard di un servizio che storicamente si è caratterizzato per la sua qualità e per le attenzioni rivolte ai degenti”. E infatti l’amministrazione ha chiesto subito un chiarimento ai vertici dell’Ospedale.
“Il Comune, - prosegue la prima cittadina - subito dopo l’uscita degli articoli, ha scritto alla direzione sanitaria chiedendo spiegazioni. La direzione sanitaria ha inviato una comunicazione che conteneva alcune rassicurazioni, in seguito alle quali il Comune si sarebbe aspettato, come minimo, una smentita pubblica. In primo luogo perché sarebbe inaccettabile che restasse alle cronache una tale, a quel punto infondata, trascuratezza nella cura delle persone. In via secondaria, perché tali notizie contribuiscono a danneggiare l’Ospedale e la Società che lo gestisce, con gravi rischi di svalutazione non solo del servizio ma anche della struttura stessa”. Al momento, però, dai vertici della struttura sanitaria non è stata fatta alcune comunicazione.
“La smentita pubblica - continua Piastra - ad oggi non è arrivata. Il nostro Comune non ha ruoli nella gestione operativa dei servizi, ma in quanto soci di minoranza non possiamo che esprimere preoccupazione e invitare i liquidatori in primis a fare tutte le ulteriori verifiche che eventualmente fossero necessarie, in secondo luogo a risponderne ai pazienti, ai soci e ai cittadini. Se, come ci auguriamo, si confermasse che gli episodi descritti negli articoli non hanno riscontri, chiediamo pubblicare al più presto una smentita ufficiale a tutela della società stessa e degli importanti servizi che eroga”. Per il momento l’unica “reazione” dell’Ospedale è arrivata da Cm Service, la società che fornisce personale da alcuni mesi. L’azienda ha chiesto ai dipendenti di prendere le distanze dalle notizie emerse, una presa di posizione che ha mandato su tutte le furie i sindacati.
“Le Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL di categoria, - scrivono i rappresentanti dei lavoratori - sono venute a conoscenza di un messaggio che la Direzione di Cm Service, starebbe facendo circolare tra il personale sulla possibilità di recarsi negli uffici della Direzione per “prendere le distanze” da quanto scritto sui giornali. Riteniamo, viste le recenti viste ispettive, e la conseguente possibilità di indagini in corso da parte della Procura, inaccettabile la richiesta fatta dalla Società. Inoltre la modalità utilizzata dalla Cm Service sarebbe a nostro avviso intimidatoria, nei confronti di quei lavoratori che hanno fatto una segnalazione ai propri referenti e coordinatori, chiedendo loro di farsi portavoce con la Direzione”. I sindacati, poi, sottolineano come dei problemi dentro la struttura siano tutt’ora presenti.
“Come Organizzazioni Sindacali, - proseguono - abbiamo fatto diverse richieste di incontro agli assessorati Regionali e da cui ci aspettiamo risposte esaustive per risolvere le criticità esistenti, per il bene dei lavoratori e dei degenti; a SAAPA che da oltre due mesi non ci ha ancora convocato ed al Medico Competente dell’azienda che ancora non ha risposto a nostre segnalazioni attinenti la sicurezza degli Operatori presso l’Ospedale Civico di Settimo Torinese”. Criticità segnalate e che hanno causato le diverse ispezioni da parte dei Nas, l’ultima circa un mese fa. Ora i risultati di quelle ispezioni sono sul tavolo della Procura.
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