La Patrimonio, società partecipata al 100% del Comune (che si occupa di manutenzioni in città), negli ultimi tempi è stata più volte al centro delle polemiche, bersagliata da critiche ed esposti da parte di alcuni esponenti della minoranza. La Lega e il suo segretario Gianluigi Cernusco si sono addirittura rivolti alla Procura per segnalare alcuni appalti ritenuti piuttosto discutibili. Ora, con una delibera ad hoc, qualche giorno fa, l’amministrazione comunale ha comunicato un cambio nell’organizzazione della società, con l’invio di un dipendente comunale, Paolo Cena, che si occuperà di controllare il corretto funzionamento della società.
“L’oggetto della Società è di particolare rilevanza per la Città di Settimo Torinese, - scrive l’amministrazione - tenuto conto degli specifici compiti operativi in ambito di gestione delle concessioni patrimoniali, e che l’esercizio del controllo presso la Società può dispiegare meglio i propri effetti, oltre che nelle sedi assembleari, anche attraverso strumenti di controllo concomitante nel corso dell’esercizio.Il controllo concomitante è strumento utile per consentire al Comune di acquisire informazioni circa l’organizzazione degli uffici e la gestione delle risorse umane, l’attuazione del regolamento per l’acquisto di beni, servizi e forniture, il controllo della gestione societaria, lo stato di attuazione degli obiettivi assegnati e quanto altro richiesto dalla normativa vigente, come peraltro previsto dallo Statuto della Patrimonio”.
Ed è qui che si inserisce il ruolo di Cena che, secondo l’amministrazione: “potrà essere utile - si legge ancora in delibera - per un costante confronto con la Società nell’ambito della gestione delle risorse umane, amministrativa, contrattuale ed economico finanziaria della stessa, tenuto conto dell’esigenza di raccordo con il Comune. Le risultanze di tale attività saranno oggetto di relazione costante con l’Amministrazione comunale, anche per la successiva assunzione di deliberazioni assembleari da parte del Socio”. Il provvedimento ha carattere di temporaneità fino al 30 giugno 2022, termine entro il quale l’Amministrazione comunale e la Patrimonio provvederanno a meglio strutturare le attività oggetto della presente deliberazione. Un provvedimento che è stato così commentato da Sergio Bisacca, segretario di Articolo 1 ed ex assessore alle partecipate.“Evidentemente - spiega - in Patrimonio c’è un problema e la sindaca l’ha capito, la struttura è stata di fatto commissariata. Daniel fa del lavoro che non è suo, bisogna distinguere il ruolo di chi deve far quadrare i conti e chi deve gestire invece pare che lui sia lì tutti i giorni come se fosse un direttore dei lavori.In più c’è un’attenzione sulla società, una società che ha qualche problematicità e forse con un po’ troppo ritardo si formalizza questa cosa per controllare direttamente che succede. È un controllo su Daniel e qualche problematicità c’è stata tra lettere anonime, esposti delle opposizioni e robe varie. Pasticci amministrativi ci sono stati, Daniel è stato commissariato”.
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