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SAN MAURO TORINESE. Elezioni: È sfida Guazzora Vs Antonetto, lo scenario a 7 giorni dal voto

SAN MAURO TORINESE. Elezioni: È sfida Guazzora Vs Antonetto, lo scenario a 7 giorni dal voto
Elezioni: dopo tante ipotesi, offerte e scenari di ogni tipo si riparte dalle stesse squadre.   
In foto, i risultati definitivi del primo turno delle elezioni amministrative di San Mauro Torinese.
Tra domenica e lunedì 4 ottobre hanno votato 9392 elettori (su 15770 totali), il 59,56%.
Domenica 17 e lunedì 18 si tornerà alle urne per il ballottaggio, i cittadini saranno chiamati a scegliere tra Guazzora e Antonetto
Niente apparentamenti, niente alleanze Guazzora e Antonetto confermano la formazione del primo turno.  Anche se l’impressione, stando alle dichiarazioni di Carosso e Bongiovanni, è che la campagna elettorale più “aggressiva” del centrodestra non abbia portato tanti “amici” alla Antonetto, al di fuori della sua coalizione. Si riparte, dunque, dal primo posto, al primo turno, del centrosinistra e della sua candidata, Giulia Guazzora. Lei, in questi giorni, ha ricevuto la richiesta di apparentamento dal Movimento 5 Stelle e dal Sindaco uscente Marco Bongiovanni. Per lei, assessore fino ad un anno fa proprio con Bongiovanni Sindaco, si sarebbe trattato di una sorta di “ritorno a casa”.  Il centrosinistra, però, ha deciso di chiudere la porta in faccia ai pentastellati, a San Mauro niente alleanza giallorossa. Un principio affermato in questi giorni ma sottolineato dal Partito Democratico sanmaurese già da moltissimi mesi.  Piuttosto particolare, invece, la richiesta dei 5 Stelle locali e dello stesso Bongiovanni che, fino al dibattito da noi organizzato a ridosso del primo turno, hanno sempre sottolineato la loro non disponibilità rispetto ad una alleanza con il Partito Democratico.  Cosa è cambiato in questi giorni? Per mantenere un posticino in Comune si è deciso di cambiare idea? Chissà, i 5 Stelle locali ce lo spiegheranno. Detto degli scenari attuali ora passiamo a quelli futuri. In caso di vittoria, la candidata del centrosinistra, Giulia Guazzora, sarebbe “prigioniera” del Partito Democratico che otterrebbe 6 consiglieri su 11 all’interno della sua maggioranza. Tra questi spicca Luca Rastelli, campione di preferenze nel Partito Democratico e autore di una campagna elettorale in completa solitudine, distante anni luce dalla “sua” candidata Sindaca Giulia Guazzora. Rastelli e Co, dai banchi del consiglio, potrebbero tenere in “ostaggio” Guazzora e la sua giunta per tutti e i 5 gli anni di amministrazione. Una giunta che, stando ai rumors, dovrebbe essere di sinistra sinistra con il “comunista” Bruno Bonino pronto a prendere in mano il bilancio. Dall’altro lato c’è Paola Antonetto che, negli ultimi giorni, ha cominciato a elogiare, giorno e notte, il Patto Civico: “Ma quanto sono stati bravi, ma sono di centrodestra, ma lì ci sono importanti competenze” e via così.  Un corteggiamento che, però, è stato respinto al mittente. Ad un certo punto, poi, sarebbe addirittura saltata fuori una terza possibilità, piuttosto particolare: un apparentamento a tre tra la coalizione di Paola Antonetto, quella di Riccardo Carosso e quella del Sindaco uscente Marco Bongiovanni. Uno scenario che i sostenitori di Antonetto non hanno accettato.  Per quanto riguarda, invece, la squadra di Paola Antonetto le bocche sono cucite e gli annunci fatti in campagna elettorale potrebbero già cambiare. Mesi fa, infatti, si era parlato di affidare la carica di vice sindaco al forzista Daniele Paletto. Ora, dopo il misero 3,76% raccolto da Forza Italia è ancora spiegabile una scelta simile? Si può dare il vice sindaco ad una forza che in città ha raccolto appena 300 voti? Discorso simile anche per Roberto Pilone, annunciato come assessore ai lavori pubblici in campagna elettorale e ora alle prese con una Lega che raccoglie solo il 7%, peggio delle percentuali nazionali e peggio pure di Torino. Ed è forse anche per questo che la Antonetto, in questa settimana, è andata a cercare professionalità altrove. Se, infatti, andiamo a guardare la simulazione di consiglio comunale e i consiglieri che siederebbero nella maggioranza di Paola Antonetto il deficit di esperienza, tanto sbandierata dalla Antonetto, sarebbe notevole e importante con tantissime persone alla prima esperienza. Infine gli sconfitti.  Il terzo posto è andato a Riccardo Carosso e la sua coalizione civica, rimasti fuori dal ballottaggio per poco più di 200 voti, a pochissima distanza dalla corazzata del centrodestra. Un risultato notevole per un gruppo che non ha avuto il sostegno dei partiti ma ha potuto contare solo sulle preferenze e sul contatto con il territorio. Che fine faranno, ora, quei voti al ballottaggio? La speranza di Paola Antonetto è che i voti di Due Ponti e San Mauro Domani tornino a “casa”. Queste civiche, infatti, nascono nell’alveo del centrodestra e la prima, 5 anni fa, aveva proprio sostenuto la candidatura di Paola Antonetto. È possibile, invece, che le preferenze incassate da Alternativa Democratica finiscano dalle parti di Giulia Guazzora. Ultimo, infine, Marco Bongiovanni con il 19% dei consensi. Bongiovanni paga tante cose: l’inesperienza, la caduta dei 5 Stelle e la debolezza della squadra che gli sta attorno. Buona parte dei consiglieri comunali uscenti ha scelto di non ricandidarsi, molti assessori hanno fatto lo stesso. Come si fa a fare un buon risultato se dopo 5 anni ti tocca ripartire quasi da zero? Con tantissime persone nuove? Con liste fatte con intere famiglie, mogli, mariti, persone di altre città messe lì tanto per fare numero. La giunta Bongiovanni, infine, ha fatto cose (il parco della Pragranda, la nuova organizzazione dei pullman, il lavoro sul bilancio, il ponte fotovoltaico che probabilmente arriverà) ma si è chiusa dentro il palazzo, incapace di comunicare ed empatizzare con le persone, come se il Comune fosse un’azienda dove, a fine lavoro, arriva il “premio produzione”. Ebbene, quel premio non è arrivato e, vista la richiesta di apparentamento con il centrosinistra, forse forse, quella strada, sarebbe stato il caso di percorrerla prima del primo turno, nei mesi precedenti, almeno per salvare la faccia. In ogni caso, visto alcuni distinguo  sui social (in primi quello dell’ex capogruppo dei 5 Stelle, Alberto Turri) è molto probabile che quei voti vadano comunque al centrosinistra e a Giulia Guazzora. A suggellare tutto ci ha pensato anche Bongiovanni: “Da Antonetto solo denigrazione, con Guazzora si può dialogare”
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