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SAN MAURO TORINESE. Carosso: "Ci hanno offerto di tutto ma noi non sosterremo i partiti”

SAN MAURO TORINESE. Carosso: "Ci hanno offerto di tutto ma noi non sosterremo i partiti”

Riccardo Carosso

Niente da fare: il Patto Civico e Carosso continueranno il loro percorso in solitaria, nessun apparentamento o indicazione di voto verso Guazzora o Antonetto. Il corteggiamento della Antonetto è stato lungo e serrato ma non è andato a buon fine. I civici continueranno il loro percorso in solitaria dai banchi dell’opposizione. Detto ciò, è probabile che una buona parte dei voti del Patto Civico finiscano proprio dalle parti della Antonetto, se non altro per la provenienza “storica” di buona parte del Patto Civico. Iniziamo dall’ultima notizia: Antonetto ci ha detto che vi ha proposto l’apparentamento, è così? Avete accettato?Noi abbiamo avuto dei colloqui con entrambe le candidate al ballottaggio, siamo stati contattati sia da Antonetto che da Guazzora in settimana. Ognuna ha fatto le proprie proposte per cercare la condivisione ma abbiamo preferito mantenere una linea coerente con quanto dichiarato. Gli elettori decideranno di esprimersi secondo le loro idee secondo quello che riterranno il miglior sindaco e la miglior squadra. Antonetto e Guazzora sono due persone competenti”. Vi hanno offerto posti?Entrambe ci hanno offerto delle opportunità, Antonetto qualcosa di più concreto mentre per Guazzora c’è stata la promessa di una condivisione su alcuni punti programmatici”. C’è qualche altra forma di accordo possibile? “No, ho parlato con entrambi i candidati sabato sera e ho comunicato la linea del Patto. Quindi, salvo iniziative personali, che esulano dal Patto, non ci saranno accordi di nessun genere. Il Patto rimane fedele ai principi della campagna elettorale, ci siamo sempre detti alternativi ai partiti e quindi non possiamo appoggiarli adesso. In ogni caso noi invitiamo ad andare a votare perché poi, se non si vota, non ci si può lamentare”. Tu andrai a votare al ballottaggio? “Si”. Chi è il meno peggio tra Guazzora e Antonetto? “Lo decideranno i cittadini”. Antonetto ci ha detto che molti dei vostri elettori sono affini ai suoi, di centrodestra, è così? “I nostri percorsi politici sono chiari a tutti, io provengo da un certo percorso, dopo di che la politica cambia e le dinamiche sono cambiate, forse ha ragione ma da lì a dire “voteremo te” ne passa”. Come mai secondo te i partiti di centrodestra hanno preso così poco a San Mauro rispetto alle percentuali nazionali? “Dipende tutto dalla squadra che componi, è ovvio che i contenitori civici hanno tolto anche ai partiti. Quando c’è una grossa rappresentanza civica i partiti ne risentono. I partiti del centrodestra alle amministrative hanno sempre avuto meno”.  Come sarebbe una San Mauro amministrata da Paola Antonetto e dalla sua squadra? “Sarebbe una San Mauro molto più schierata politicamente in quanto la sua coalizione ha  solo un 3% di civismo”. Come sarebbe una San Mauro amministrata da Giulia Guazzora e dalla sua squadra? “Con Guazzora vedrei una San Mauro con una squadra preparata, anche con civismo, però molto contratta nelle scelte viste le dinamiche interne al Pd che si sono già viste durante le primarie”. E una San Mauro amministrata da voi? Come l’avresti vista? “Sarebbe stata a misura d’uomo, coesa, pronta ed efficace ad affrontare tutte le opportunità che in questo momento ci sono dettate dai fondi europei che arriveranno. Il rischio è che queste priorità non vengano affrontate da un’amministrazione contratta o eccessivamente schierata”. Dopo una settimana hai analizzato meglio il tuo risultato? Sei ancora deluso oppure soddisfatto per i numeri raggiunti senza partiti? “Io sono parzialmente soddisfatto perché 2 mila e 300 voti sono tanti. Ovviamente mi aspettavo qualcosa di più ma è mia responsabilità non aver colto le giuste possibilità nei tempi addietro. Tutte le liste hanno fatto il massimo, anche Alternativa Democratica, che ha fatto meno delle altre liste, ha ottenuto il massimo che poteva fare con gli attori che aveva. Ripeto: forse non ho colto le giuste opportunità in passato, ho fatto qualche errore”. Ti riferisci alla rottura con la lista di Dallolio? “Si, certo, oppure al fatto che non abbiamo fatto una quarta lista o colto altre opportunità. Era un rischio che si doveva correre quello di ampliare il parterre civico”. Il Patto Civico continuerà il suo percorso? “In virtù delle scelte fatte, proprio perché non ha accettato le opportunità offerte dai partiti, continuerà a lavorare sul civisimo. Si deve crescere, evolversi e partire dai buoni risultati raggiunti”. Pensi che Roberto Olivero debba restare in consiglio comunale ed affiancarti? “È un amico, una risorsa per il consiglio comunale”. 
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