Sul referendum sulla cannabis il parlamentino settimese si spacca tra centrosinistra e centrosinistra. Con una leggera prevalenza tra i favorevoli. In questo caso, però, tra le fila del centrodestra (a parte qualche eccezione) c’è anche la lista Piastra Sindaca, per sua stessa natura formata da molte persone con uno sguardo verso destra. E, quelle stesse persone, evidentemente, quando si parla di temi a più ampio respiro, sentono il “profumo” di casa più a destra che a sinistra. Gli unici, per ora, ad aver firmato per il referendum sono la consigliera di Italia Viva, Angela Schifino, i consiglieri del Partito Democratico, Luca Capussotto e Nicolò Farinetto, quello di Settimo Futura, Luigi Lorusso, e l’esponente del Movimento 5 Stelle, Anna Sanfilippo.
Proprio in questi giorni, infatti, si stanno raccogliendo le firme per la legalizzazione della cannabis. Per firmare occorre collegarsi al sito http://referendumcannabis.it. Un referendum che si farà (in primavera) visto le 500 mila firme raggiunte in pochissimo tempo. Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani. Il quesito proposto chiede di depenalizzare la condotta di coltivazione di qualsiasi sostanza per uso personale (resterebbero le condotte di detenzione, produzione e fabbricazione per tutto ciò che non rientra nell’uso personale), eliminando la pena detentiva per “qualsiasi condotta illecita relativa alla Cannabis, con eccezione della associazione finalizzata al traffico illecito”; inoltre, si propone di eliminare la sanzione della sospensione della patente e del certificato per i ciclomotori nel caso sia accertato il semplice possesso (restano le norme sulla punizione della guida in stato di alterazione psico-fisica).
Domanda: In questi giorni si stanno raccogliendo le firme per la legalizzazione della cannabis.Hai firmato? Sei favorevole? Sei contrario? In ogni caso, perché?Elena Piastra (sindaca):
Sono favorevole al referendum sulla Cannabis. È una vicenda di cui si discute da almeno vent’anni. Innanzitutto perché l’illegalità serve soltanto alle mafie. Poi perché il proibizionismo, nella storia, ha sempre indotto a un maggior consumo di sostanze illegali. Il rischio di dipendenza e di escalation verso droghe pesanti, da quel che dimostrano i dati, è minimo, ma soprattutto va gestito con politiche di sensibilizzazione capillari e mirate. In generale, i fenomeni, anche complessi, secondo me vanno gestiti e non subiti.
Giancarlo Brino (vicesindaco): Firmerò di sicuro, proibire porta ad un effetto contrario,meglio una legalizzazione controllata piuttosto di un mercato illecito.
Chiara Gaiola (assessore):
Non ho ancora firmato. Firmerò di sicuro.
Alessandro Raso (assessore): Io di base sarei per il no, non ho mai fatto uso di droghe di nessun tipo e sono completamente contrario al loro utilizzo (escludendo ovviamente gli usi terapeutici). Però voterò si, perchè comunque queste sostanze esistono, e la loro legalizzazione eliminerebbe il monopolio del commercio alle mafie, favorendo anche, in qualche modo, le entrate per lo Stato. Sarebbero importanti anche gli effetti sui tribunali e sui procedimenti giudiziari, eliminando migliaia di denunce che vanno attualmente in qualche modo gestite.
Angelo Barbati (assessore):
Non ho firmato. Sono favorevole solo a scopo medico. Sono assolutamente contrario a tutte le droghe da quelle leggere a quelle pesanti. Ritengo che nella vita tutto vada affrontato con la massima lucidità e consapevolezza. Non serve nascondere i problemi che tanto andranno comunque affrontati, perché le droghe non li risolvono, non li spostano ma li acuiscono ed indeboliscono di fatto le capacità della persona.
Daniele Volpatto (Assessore):
Non ho ancora firmato, ma non avrei problemi a farlo. Si, sono favorevole. Il proibizionismo non ha mai portato nulla di buono, anzi spesso ha reso più fiorente il mercato illecito. Non vedo differenza tra super alcolici, sigarette o cannabis. Fondamentale, come sempre è l’utilizzo moderato e consapevole. Mi preoccupa molto di più la possibilità di comprarsi un arma piuttosto che una “canna”.
Luca Rivoira (assessore):
Sono favorevole nella misura in cui serva ad eliminare lo spaccio illegale. Legalizzare per creare un filiera controllata, recupero dell’iva, delle tasse evase e lotta alla criminalità. Ci sono molti utenti che lo fanno illegalmente, un fenomeno che sarebbe meglio controllare, piuttosto che tenerlo nascosto.
Alessandra Girard (assessore): Non ho ancora firmato. Non so se lo farò perché desidero approfondire l’argomento.
Carmen Vizzari (presidente del consiglio comunale): Credo che l’unico utilizzo giustificato della cannabis, al pari di altre sostanze, sia quello a fini terapeutici. Seppur si tratti di una droga definita “leggera” è pur sempre una sostanza stupefacente i cui effetti, anche a distanza di tempo, sono nocivi. Mi pongo soprattutto il tema dei giovanissimi, già alle prese con una fase delicata della loro vita e che, in una situazione di maggiore e facile reperibilità, potrebbero ritenerne normale la costante assunzione. Non condividendo peraltro le ulteriori ragioniesposte dai promotori, non ho firmato.
Roberta Cadoni (capogruppo PD): Non ho firmato. Ciò non toglie che io sia fermamente convinta che il tema cannabis vada di fatto affrontato nella sua indiscutibile attualità, avendo come obiettivo primario quello di contrastarne il mercato illegale e agevolare chi ne fa uso a scopo terapeutico. Non so se la proposta referendaria possa davvero ottenere questo risultato, ma certamente si sta rivelando in grado di sollevare l’attenzione necessaria ad affrontare il tema nella sua delicatezza e complessità, in particolare rispetto al tema dell’uso personale.
Nicolò Farinetto (consigliere comunale PD):Ho firmato perché credo che la cannabis legalizzata tolga fonti di guadagno alla criminalità.
Angela Schifino (Gruppo misto, Italia Viva): Si, Ho firmato il referendum per legalizzare la cannabis.
La legalizzazione è l’unica strada per togliere il monopolio alla criminalità. Fin’ora il proibizionismo ha solo alimentato il mercato clandestino e il fascino del proibito. La legalizzazione renderebbe anche meno difficoltoso l’uso terapeutico , utile per alleviare il dolore cronico in varie patologie.Franca Levato (consigliera comunale Piastra Sindaca)
Io non firmerò perché non credo che questoproblema si possa risolvere legalizzando la cannabis. Sono contraria a tutte le droghe sia leggere che pesanti figurarsi ad autorizzarne la coltivazione per uso personale. Sono favorevole ad utilizzarla per scopi terapeutici. Poi mi piacerebbe che si ragionassesulle motivazione che portano a farne uso; non si possono lasciare i ragazzi soli che, cone sappiamo, una volta avviati al consumo di droghe leggere potrebbero facilmente passare all’uso di quelle più pesanti.
Patrizia Perri (Piastra Sindaca): Non ho firmato, sono favorevole solo per scopi medici. Sono contro tutte le droghe, servono pene molto più severe per gli spacciatori. Le dipendenze da droghe o alcol impediscono di prendere decisioni chiare e sicure e non parliamo poi di persone che si mettono alla guida ubriache o drogate.
Anna Calvano (Piastra Sindaca): Legalizzare la cannabis è un atto giuridico. La scelta verte più sul piano etico-morale. Come si sa la cannabis a livello medico si usa ormai con molta efficacia in diversi protocolli di cura. È, purtroppo, poco diffusa per le difficoltà dell’iter per la prescrizione dovuta ai pregiudizi di alcuni medici. Reputo che sarebbe da ipocriti non legalizzarla.
Luigi Lorusso (Settimo Futura):
Io ho firmato e credo che sia importante un referendum come questo.
La cannabis è vero che è una sostanza stupefacente ma credo che legalizzarla, e non liberalizzarla, vorrebbe dire maggiori controlli sulla qualità, evitando mix dannosi per la salute dei consumatori; vorrebbe dire togliere questo tipo di monopolio alle mafie ma anche la riduzione dei processi e lo snellimento dei tempi giudiziari legati a chi coltiva questa pianta per fini esclusivamente personali.
Vincenzo Rignanese (PD):
Non ho ancora firmato, sono favorevole per uso in piccole dosi.
Fortuna Bianchini (Settimo al Centro): Si sono favorevole. Se riuscissimo a regolamentare almeno alcuni aspetti legati alla coltivazione della cannabis e al suo uso come primo risultato potremmo ottenere una riduzione degli affari della criminalità organizzata.
Luca Capussotto (PD): Sono favorevole e ho firmato, i motivi sono sostanzialmente tre, il proibizionismo non produce effetti positivi, inoltre ci sono sostanze che producono danni maggiori della cannabis come fumo e alcool che sono legali e infine perché è molto importante avere indicazioni sulle sostanze contenute nel prodotto, obiettivo che si può raggiungere con la legalizzazione.
Katia Albanese (PD): Sono d’accordo con la liberalizzazione, ma il quesito come posto pone diversi problemi di natura giuridica e, se passasse, creerebbe situazioni irragionevoli. Coltivare molta cannabis, o detenere molta cannabis non sarebbero reato, ma detenerne, produrne, commerciarla ai fini di spaccio o per spaccio in lieve quantità rimarrebbe reato per esempio. La liberalizzazione richiede una riforma organica del testo unico sugli stupefacenti
Umberto Salvi (PD): Non ho ancora firmato. In generale sono favorevole ma voglio leggere con attenzione la proposta.Bruno Olivieri (+ Europa):
Non ho mai fumato uno spinello o fatto una “canna”: non ho idea di che effetti possa provocare, ho smesso di fumare, oramai da quarant’anni. Non è quindi per poterla usare personalmente che mi dichiaro favorevole alla legalizzazione dell’uso della cannabis. Il proibirne l’uso non influisce sull’effettivo utilizzo della cannabis da parte dei suoi consumatori, e dunque fallisce il suo obiettivo principale, ma fa un regalo alle mafie che ne governano la produzione e il commercio illegali. I tabacchi e gli alcolici sono venduti sotto il controllo del governo e sono sottoposti a controlli di qualità che limitano i danni che essi provocano in chi li utilizza, di conseguenza i proventi di questi commerci, non gonfiano le tasche dei mafiosi .
Lo stesso accadrebbe con la cannabis, se lo Stato ne regolamentasse e controllasse il commercio.
Antonino Stassi (Piastra sindaca): Da premettere che io non fumo, non ho ancora firmato perché non ho avuto occasione ma sono favorevole alla legalizzazione per 2 principali motivi: il primo perché credo negli effetti terapeutici della cannabis secondo perché togliamo interessi economici alle mafie e ci potranno essere piùintroiti per lo stato.
Manolo Maugeri (Lega): Con tutte le problematiche che affliggono il Paese in questo momento, mi sembra assurdo che ci sia chi raccoglie firme per legalizzare la cannabis. Le priorità sono salute, economia, lavoro e preferirei si parlasse di questo. Detto questo, sono contro ogni tipo di droga, quindi non firmerò il referendum.
Antonio Borrini (Gruppo Misto): Contrario ma per il semplice fatto che non è la priorità. Abbiamo perso un milione di posti di lavoro col Covid e dopo lo sblocco dei licenziamenti questo numero non potrà che aumentare. Mi preoccuperei di altro in questo momento.
Antonio Mencobello (Gruppo misto): Per la professione che faccio conosco il dramma che le famiglie vivono con figli anche ampiamente minorenni che fanno uso di cannabis e altro. Il problema di spiegare loro il danno biologico, neurologico, che subiranno nel tempo per gli effetti connessi a tale uso. Senza pensare ai costi sociali che le patologie e comportamenti anomali collegati a tale uso , che già per il fumo di sigarette chiamiamo “vizio” conseguono. Non firmerò certamente
Viviana Montin (5 Stelle): Non risponde.Elena Ruzza (Sinistra Civica): Sono favorevole, enso sia una misura utile per cercare di contrastare il mercato delle narco mafie.
Anna Sanfilippo (5stelle):
Io ho firmato per il referendum perché sono favorevole alla commercializzazione legale della cannabis. Depenalizzandolasi ridurrebbe la microcriminalità e lo spaccio. La cannabis non è nella cultura italiana, ma con la giusta informazione si possono superare le difficoltà di questo cambiamento.
Alessia Titanio (Lega): Non ho firmato. Per me i problemi in questo momento sono altri, io sono contro l’utilizzo delle droghe, tutte, sono contraria alla loro legalizzazione. E poi credo che la legalizzazione della cannabis sarebbe un esempio tutt’altro che positivo da trasmettere ai giovani.
Rosa Catenaccio (Insieme per Settimo): Sono contraria alla legalizzazione della cannabis perché rappresenta un primo passo verso un cammino di sballo, noi medici la usiamo per motivi medici prescrivendolama non mi piace ipotizzare una sua legalizzazione, mettere a disposizione una sostanza con simili effetti e poi magari guidare. Sono di larghe vedute ma ho dei timori.
Arnaldo Cirillo (5 Stelle): Sono favorevole e tanto basta... Ma mi sembra un altro di quei temi tirati fuori ad hoc per discutere di “niente”.
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