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SETTIMO TORINESE. Ospedale: lavoratori in piazza a Torino per chiedere certezze

SETTIMO TORINESE. Ospedale: lavoratori in piazza a Torino per chiedere certezze

Il presidio dei lavoratori dell'Ospedale sotto la sede della Regione Piemonte

I lavoratori dell’ospedale di via Santa Cristina, lunedì mattina, sono scesi di nuovo in piazza con un presidio sotto la sede della Regione Piemonte. Il futuro della struttura (con la Saapa in liquidazione) e dei dipendenti è ancora in bilico è ora infermieri e operatori sanitari chiedono risposte precise. Giovedì, infatti, scadrà l’ennesima proroga (da 320 mila euro) data a Cm Service che, da fine luglio, di rinnovo in rinnovo, ha in carico la fornitura del servizio infermieristico nella struttura. “Non si sa nulla del futuro dell’ospedale, - attacca Tiziana Tripodi, sindacalista della Cgil -  vanno avanti di 15 giorni in 15 giorni, quando pensano di fare un bando di gara pubblico? C’è un affidamento a Cm Service ma senza gara pubblica e trasparenza. C’è un codice degli appalti che prevede certe regole. Va bene la procedura d’urgenza, ma ora è una situazione che va avanti ormai da mesi, da luglio si prosegue con proroghe di 15 giorni. Parliamo di cifre importanti, ormai sommando tutte le proroghe sono tanti soldi”.  I lavoratori attendono una risposta anche dai liquidatori. “Abbiamo chiesto un incontro a Saapa, ai 3 liquidatori, ma al momento non abbiamo ricevuto risposte rispetto a quello che sarà il futuro, in ospedale c’è malcontento”. E, infatti, la situazione è sempre più critica.  “Continuano ad esserci liberi professionisti che lavorano facendo doppi turni, da 16 ore. In più il personale non ha ricevuto il Tfr da Frassati entro i 60 giorni previsti, hanno ricevuto una lettera che dice che verrà versato da Inps. Questo si può fare, è tutto legale, ma ha fatto si che i lavoratori vivano questa ulteriore questione”. Per il momento, poi, tutte le promesse sono state disattese. “L’ultima volta che Icardi ci aveva ricevuto - conclude la Tripodi - ci aveva detto che l’Ospedale sarebbe diventato pubblico ma si ora pare che solo un pezzo del personale diventerà pubblicato e uno no. Senza contare che dal 1 di ottobre pazienti dovranno svegliarsi alle 6 e non è chiaro il motivo. Si sono fatti grandi proclami quando è uscita Frassati ma oggi Cm Service ha dichiarato esuberi di personale e sta trasferendo il personale Oss in altre strutture. Chi ha avuto altre proposte se ne è già andato, la situazione è sempre più complicata”. 
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