Venerdì mattina i 94 afghani, arrivati una settimana fa, hanno lasciato il centro Fenoglio di Settimo. Sono 94 i profughi afgani che sono stati a Settimo Torinese nel centro Fenoglio. Medici, giudici, funzionari e personalità che hanno collaborato con i governi occidentali. Tra di loro, come ha spiegato l’amministrazione comunale, c’erano 42 bambini, alcuni molto piccoli, i loro genitori e, in qualche caso, altri parenti. Da Settimo Torinese, gli Afghani, in queste ore, saranno smistati nei Comuni che hanno offerto accoglienza. Il ‘Fenoglio’ di Settimo, realizzato dove un tempo erano ospitati gli operai impegnati nella costruzione della ferrovia ad alta velocità Torino-Milano, è un centro di accoglienza dal 2008 e dal 2010 è gestito dalla Croce Rossa Italiana. Dopo una settimana all’interno del campo i volti dei rifugiati erano più distesi e tranquilli rispetto alla settimana scorsa quando erano scappati dal loro paese, oggi controllato dai talebani. Venerdì mattina tutti sono stati sottoposti al tampone di fine quarantena (non è risultato nessun positivo) ed è stato fatto il vaccino a chi non lo aveva ancora ricevuto in patria. Poi è stato spiegato loro che sarebbero stati trasferiti in nuove sistemazioni. I nuclei familiari presenti al Fenoglio, alcuni numerosissimi, sono stati distribuiti nelle province piemontesi. I gruppi più grandi sono stati trasferiti nel Torinese, altri in provincia di Cuneo, alcuni nell’Astigiano e nell’Alessandrino, instradati in percorsi di accoglienza con diverse cooperative. Tutta è stato controllato e gestito con l’aiuto della prefettura di Torino, che si è attivataper raccogliere la disponibilità di enti, associazioni e amministrazioni comunali. Da territori, sono arrivate molte disponibilità, sia da parte delle amministrazioni comunali che da parte di privati cittadini che hanno chiesto di ospitare nuclei familiari o in case vuote o aprendo le porte delle loro abitazioni in particolare a donne che arrivano sole con i loro bambini. Nei loro bagagli, all’uscita dal Fenoglio, gli Afghani si sono portati via anche un “pezzo di cuore” dei settimesi che, nell’ultima settimana, hanno dato un’immensa prova di solidarietà con una raccolta che ha superato le più rosee aspettative di chiunque. Il viaggio dei 94 afghani, dunque, prosegue, in un nuovo paese e con tante speranze.
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