È bufera intorno a Patrimonio (la società partecipata al 100% dal Comune) e al suo Amministratore Unico, Nino Daniel. Al centro della tempesta ci sono due appalti affidati a due società “della stessa area politica di Daniel, è solo un caso?”, si chiede il segretario della Lega, Gianluigi Cernusco.
“Ho chiesto - continua Cernusco - un chiarimento alla Procura sulla legittimità di questi appalti. Io non ho nulla di personale contro nessuno ma il fatto di poter affidare direttamente senza obbligo di appalto è una regola? È vietato fare gare? Mi pare che ci sia una gestione eccessivamente “familiaristica” della Società invece qui si stanno usando soldi pubblici. Non sono cose private ma della comunità, a maggior ragione bisognerebbe fare attenzione”.
Ma non è tutto: proprio nelle ultime settimane, infatti, alcuni esponenti della politica locale hanno ricevuto una serie di lettere anonime che parlavano di appalti, lavori e assunzioni “sospette” proprio dento Patrimonio, Lettere che, vista la forma, sembravano pervenire da qualcuno di “molto” interno alla società.
Ma andiamo con ordine. L’8 luglio, Cernusco, ha scritto alla Procura della Repubblica per sporgere una querela contro Nino Daniel. Gli stessi documenti, poi “li manderò – spiega l’esponente del Carroccio – anche alla Corte dei Conti, voglio vederci chiaro”.
Ebbene, cosa c’è che non va negli affidamenti della Patrimonio? Lo racconta lo stesso Cernusco.
“Con un provvedimento dell’Amministratore Unico del 22/06/2021 – interviene – la società Patrimonio Città di Settimo Torinese srl, società totalmente partecipata dal Comune di Settimo Torinese, ha affidato ad Italbloc srl di San Mauro Torinese la fornitura e lavori annessi di box prefabbricati per il campo da baseball per 149.900 euro con affidamento diretto, senza la benché minima indagine di mercato”. Ed è qui che che scatta il dubbio… “Anche se il Codice degli appalti modificato – prosegue Cernusco – consente affidamenti diretti fino alla soglia di 150 mila euro, nulla vieta di fare indagini di mercato al fine di ottenere il miglior prodotto al minimo costo per la collettività, ma guarda caso, proprio 149.900 euro? Senza nemmeno un altro preventivo per verificarne la congruità?”
E chi si aggiudica l’appalto?
“Guarda caso – continua Cernusco – il titolare di Italbloc srl è il Sig. Luigi Basile, ex consigliere comunale della stessa area politica, un caso?”.
Ma non è tutto. “Sarebbe già il secondo, – conclude Cernusco – visto che con procedimento del 31/05/2021 lo stesso Amministratore Unico ha affidato incarico di 38 mila euro ad una società di Napoli “Iniziative Cube srl” dove il referente per il Piemonte (reperibile sul sito della società) è Alberto Nigra, coordinatore regionale di Azione (il Partito dell’ On. Carlo Calenda) dove Nino Daniel, suo compagno di partito è il coordinatore degli Enti locali, ed entrambi, guarda caso, fuoriusciti da + Europa. Tutto questo con fondi pubblici e in sprezzo a tutte le circolari ANAC ed al principio di efficienza, efficacia, risparmio”.
Un tema, quest’ultimo, sollevato anche dall’ex Sindaco Aldo Corgiat, nella sua rubrica sul nostro giornale. Proprio a Corgiat, nelle ultime settimane, sono arrivate lettere anonime su presunte irregolarità dentro Patrimonio. Lettere che l’ex primo cittadino ha consegnato alle forze dell’ordine.
“Dal mio punto di vista - spiega - serve una ripresa di attenzione sulle Partecipate, devono fare una cosa per legge: la trasparenza e la stanno facendo malissimo. Quando poi fai un accesso gli atti, ti rispondono con leggerezza. Detto ciò, le procedura di gara sono corrette, su questo c’è poco da dire, ma lì, in Patrimonio, non ci sono più tecnici, c’è solo la politica, e che politica, che fa tutto. È passata l’idea che i tecnici non servono nelle aziende Partecipate. Io ho avuto la fortuna di avere direttori e dirigenti che garantivano che le procedure fossero quelle di legge. Quando la politica, invece, avoca a sé tutto dovrebbe corrispondere almeno maggior trasparenza. Non c’è un problema di normativa secondo me ma di trasparenza, se ricorri alle procedure negoziate ogni volta serve più trasparenza. Ad oggi, per esempio, dai siti della Partecipate si possono rilevare solo dei titoli rispetto agli affidamenti e, così, si crea una situazione opaca.Sembra che le Partecipate rispondano più a logiche politiche che a norme tecniche. Fanno sorridere, infine, gli zerbini dei 5 Stelle, se non sono questi i loro temi quali sono?”.
Tra chi ha ricevuto segnalazioni anonime su Patrimonio c’è anche l’ex assessore alle Partecipate, Sergio Bisacca (oggi Segretario cittadino di Articolo 1).“Mi sono arrivate lettere anonime molto dettagliate, - racconta - quasi interne, su affidamenti e assunzioni di Patrimonio e l’ho portate ai Carabinieri, io non faccio le indagini. Si parla di incarichi dati in modo particolare. Detto questo, noi, come opposizione facciamo il nostro mestiere ma se arrivano lettere anonime e ci sono problemi sugli incarichi vuol dire che qualche questione c’è lì dentro. Se poi aggiungiamo che è stato mandato via il direttore. Dovrebbe spiegarci la situazione l’assessore alle partecipate, la Sindaca”. E, visto il “No Comment” dell’amministratore di Patrimonio, Nino Daniel, è la prima cittadina (e assessore alle Partecipate) che commenta la situazione, in maniera, però, piuttosto vaga.
“Rispetto alla denuncia del segretario della Lega, - interviene - credo che chiunque abbia dubbi su una procedura fa bene a chiedere approfondimenti, ci mancherebbe. Io ho sempre trovato deplorevole chi scrive alla Procura senza neppure una richiesta di informazioni o un accesso agli atti che denoti un po’ di approfondimento e conoscenza di un argomento. Spero che Cernusco smetta almeno di raccogliere le firme per il referendum contro l’uso strumentale della giustizia per incontestabile incoerenza”.
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