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SETTIMO TORINESE. Lega: "La Sindaca ha usato il 2 giugno per fare propaganda sul Ddl Zan"

SETTIMO TORINESE. Lega: "La Sindaca ha usato il 2 giugno per fare propaganda sul Ddl Zan"

Alessia Titanio e Manolo Maugeri, consiglieri della Lega

Tra gli applausi per gli interventi della sindaca e della presidenza del Consiglio, non sono mancate le polemiche. Le parole della sindaca Elena Piastra dal palco, a favore del Ddl Zan, di cui tanto si parla in questo periodo non sono andate giù ai leghisti. Non solo, la prima cittadina, nel suo intervento, ha citato anche lo ius soli. Occorre - ha detto Piastra nell’intervento “incriminato” di mercoledì scorso - ripensare ai diritti con la base della costituzione. Ma noi davvero siamo qui a discutere di diritti che sono normali?L’acquisizione di un diritto toglie qualcosa a qualcun altro? Se domani mi sposassi con una donna toglierei il diritto a qualcun altro di sposarsi con un uomo? Se io domani togliessi la possibilità ad uno di insultare un altro toglierei il diritto a qualcun altro di star bene? Se dò la possibilità ad un ragazzo che è nato in Italia e non ha la cittadinanza tolgo forse qualcosa a qualcun altro? I diritti non tolgono nulla a nessuno, è questo il tempo”. Parole che hanno scatenato la reazione del vicecapogruppo della Lega, Manolo Maugeri. È una vergogna, il sindaco Piastra - attacca - ha utilizzato il 2 giugno per fare propaganda politica sul Ddl Zan e sullo Ius soli, mi chiedo cosa c’entrino questi argomenti con la celebrazione della festa della repubblica. Ha utilizzato uno dei pochi momenti di piazza di questo periodo per fare la sua campagna elettorale sui temi che la sinistra cerca di portare avanti da tempo ma che poi, alla fine, non arrivano mai ad approvazione. Piastra dovrebbe sapere che esiste l’articolo 3 della Costituzione e per questo non c’è bisogno di nessun Ddl Zan, parliamo di una legge che introduce categorie come quelle degli omosessuali e invece siamo tutti uguali. Il discorso della sindaca era iniziato bene, ha dato speranza ai ragazzi, ha sfruttato la sua abilità nel comunicare ma il passaggio sul Ddl Zan è stata una caduta di stile, non era il caso di parlare del Ddl Zan e dividere una piazza che fino a quel momento era unita per il 2 giugno. La sindaca, però, deve sempre metterci del suo, anche in momenti come questo”.
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