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SETTIMO TORINESE. Cantamessa spinge per un riavvicinamento tra Articolo 1 e Pd anche sotto la torre

SETTIMO TORINESE. Cantamessa spinge per un riavvicinamento tra Articolo 1 e Pd anche sotto la torre

Matteo Cantamessa, segretario provinciale di Articolo 1

Fare una festa dell’Unità insieme? Perché no? Sono queste, più o meno, le parole del segretario provinciale di Articolo 1, Matteo Cantamessa a poche settimane dall’inizio della kermesse democratica presso il parco De Gasperi. Una provocazione che, però, come spiega lo stesso Cantamessa, sottolinea l’avvicinamento, ormai più che conclamato, tra il Partito Democratico e Articolo 1. “La linea nazionale di questi due partiti - racconta - sta andando in quella direzione. Nell’assemblea di Articolo 1 Letta ci ha invitato a partecipare alle Agorà del Pd e io sicuramente lo farò. Si tratta di iniziative che dovrebbero essere anche territoriali, lì Articolo 1 è stato invitato e io ci andrò, lì si vedrà se ci sono le condizioni per riprendere un cammino insieme a Settimo come sta accadendo a livello nazionale e anche a Torino”. Eppure, sotto la torre, il processo di riunificazione del centrosinistra sembra andare a rilento. “Quando cambieranno le persone - prosegue Cantamessa - questo riavvicinamento si potrà fare anche a Settimo come sta avvenendo a livello nazionale e anche a Torino. Io, arrivando da novellino, a Torino, non ho avuto nessun problema nel raffrontarmi con il provinciale del Partito Democratico. Se uno non si porta dietro vecchie ruggini ci si puo’ almeno parlare, confrontarsi e poi decidere se andare insieme con un progetto comune”. Molto più positivo dei suoi compagni settimesi, infine, il giudizio sull’operato della Sindaca Elena Piastra. “Sta facendo il sindaco durante la pandemia, - conclude Cantamessa - sta provando a tenere la barra dritta in un momento complicato per tutti. Quello che doveva essere il suo programma elettorale si potrà valutare solo una volta usciti dal tunnel della pandemia, i programmi sono cambiati, alcune cose sono state fatte, altre comunicate, bisognerà vedere come si riuscirà a portare a casa alla fine del mandato. Io, in ogni caso, non nutro nessun pregiudizio nei confronti di questa amministrazione e la valuterò per quello che riuscirà a fare o non fare durante i 5 anni”. 
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