La notizia è delle ultime ore ma tra i consiglieri circola già: Antonio Mencobello ha deciso di lasciare la Lega e passare al gruppo misto. Non si tratta di un consigliere qualunque ma del Capogruppo in consiglio del Caroccio e del candidato Sindaco, imposto dalla Lega, nel 2019 (che si giocò il ballottaggio con l’attuale prima cittadina Elena Piastra).
Da tempo, ormai, però, il capogruppo della Lega, Antonio Mencobello, veniva descritto come una sorta di “corpo estraneo” all’interno del gruppo consiliare della Lega. Partecipava poco (anche quando erano in presenza) alle riunioni, non prendeva parte, quasi mai, alle iniziative del gruppo e, molto spesso, si muoveva da “solista”, con interventi non concordati.
Qualche giorno fa, poi, la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso: la richiesta, da parte del partito, di lasciare l’incarico di capogruppo a favore della consigliera Alessia Titanio. Qui la situazione è naufragata e Mencobello ha deciso di abbandonare il Carroccio e passare al gruppo misto, insieme ad Antonio Borrini (anche lui uscito dalla Lega nel 2020) e ad Angela Schifino (eletta con il Pd e poi passata ad Italia Viva, siede in maggioranza).
I leghisti, quindi, entrati in consiglio in 4, ad oggi, restano solo 2. Per Mencobello, nei prossimi tempi, però, potrebbe prospettarsi un cambio di casacca. Questa, almeno, è la voce che gira, da tempo, negli ambienti politici settimesi, a maggior ragione dopo la presentazione (a fine 2020) del nuovo direttivo di Fratelli d’Italia, che, guarda un po’, al suo interno vede la presenza della moglie di Mencobello, Sonia Forestiero. Per lui, però, sarebbero spalancate anche le porte della civica Insieme per Settimo.
“Stare in opposizione è difficile, - racconta Mencobello - serve competenza e non ci sono grandi soddisfazioni. Dopo le elezioni le ideologie dovrebbero lasciare il passo a quello che serve alla cittadinanza e io sono rimasto solo ad occuparmi di questioni locali, finanziarie, che riguardano la città. L’ho fatto da solo, ho fatto delle scelte sempre nell’interesse della cittadinanza e della Lega. Questo, però, a lungo andare, ovviamente ha portato ad un raffreddamento del rapporto. Ho deciso, quindi, di lasciare il gruppo della Lega ma voglio restare in opposizione e avere un raggio d’azione più ampio, mi sono sentito contenuto nelle cose che potevo nella mia azione di opposizione. La scelta della Lega, a livello nazionale, di entrare nel governo ha cambiato le carte in tavola: mi hanno chiesto di tenerne conto ma io voglio fare il consigliere con spirito libero, senza essere limitato dalle ideologie. Qui deve prevalere un senso civico più che l’appartenenza alle ideologie. Penso a due temi: la vicenda di Patrimonio legata all’affidamento alla Elabora e l’ultima sui mercatali. Io mi sentivo vicino a loro ma da parte della Lega c’era un certo imbarazzo perché protestare contro il governo significa protestare contro la Lega. Mi hanno chiesto una certa moderazione rispetto ad alcune battaglie”.
Anche rispetto all’esigenza di cambiare capogruppo Mencobello è abbastanza netto.
“Il discorso sulla rotazione - spiega - è sconosciuto ai vertici regionali della Regione e anche in altri consigli comunali non se ne sa nulla, forse era un pretesto, un modo per ridimensionarmi, probabilmente era venuta meno la fiducia nella mia persona. Avrei apprezzato più franchezza, me l’hanno comunicato via mail, poi ho chiesto il comunicato ufficiale e non è mai arrivato. Spero che questo mio gesto porti ad una riflessione visto che la Lega oggi perde il secondo consigliere. A Settimo la Lega è il primo partito e dovrebbe essere rappresentata da persone competenti, da una classe dirigente che però non c’è. I mondi del civismo, dei commercianti, dell’impresa non si sono mai mai avvicinati alla Lega a Settimo, forse occorre chiedersi perché. Quanto al mio futuro, io ho 62 anni e non ho ambizioni politiche, contribuirò a costruire uno spazio civico. Per quanto riguarda la Lega, invece, ci sono due giovani e magari la mia presenza poteva comprimere la loro azione”.
Poche parole, invece, da parte del segretario della Lega, Gianluigi Cernusco.
“Io - precisa - non spendo parole per trattenere nessuno, siamo tutti granelli e se uno non condivide qualcosa è libero di andare via. Io ne ho viste tante di meteore in 30 anni, pensavano di essere indispensabili e invece se ne sono andati e non hanno contato più nulla. Mencobello mi sembrava un’ottima figura e per questo l’avevo scelto come candidato Sindaco. Ho sbagliato, come avevo sbagliato anche con la Falvo, mi assumo la responsabilità di questi errori. Però, quando qualcuno crede di essere superman si creano dei problemi, il partito che deve essere rispettato, uno non puo’ fare come vuole. Stesso discorso anche per Borrini che avrebbe dovuto prima pensare ad imparare qualcosa, visto che è un giovane al primo mandato. Su Mencobello, invece, per andare a contare niente nel gruppo misto forse sarebbe stato meglio restare nella Lega e passare il posto da capogruppo alla Titanio ma evidentemente lui ha deciso diversamente”.
La neocapogruppo della Lega in consiglio, Alessia Titanio, infine, commenta così.
“È andata diversamente rispetto a Borrini, - spiega - Mencobello ha fatto una scelta sua, personale. Perdere l’ennesima persona nell’arco di nemmeno due anni non è certamente bello, non condivido la sua scelta ma la rispetto. La sua spiegazione non è stata esaustiva ma se non si sentiva bene ha fatto bene a fare questa scelta. Con me e Maugeri c’è sempre stato un bel rapporto. Detto ciò, probabilmente il fatto di non avere esperienza non ha aiutato, ci siamo trovati in 4 in consiglio dal nulla, erano tanti anni che la Lega non aveva consiglieri, abbiamo un po’ pagato l’inesperienza”.
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