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IVREA. A Gambone l’organizzazione di San Savino

Fiato alle trombe, rullo di tamburi, a luglio, salvo impedimenti dovuti alla pandemia, la patronale di San Savino si farà. Lo avevamo già anticipato la scorsa settimana ma adesso all’albo pretorio c’è l’avviso per la manifestazione di interesse, nel senso che l’Amministrazione comunale, su iniziativa dell’assessore Costanza Casali, ha chiesto ufficialmente chi abbia voglia e capacità di organizzarla. Tempo massimo per la risposte, il 1° maggio alle ore 12.  Facile prevedere già oggi, e in base alle dichiarazioni raccolte, che arriverà un’unica proposta, quella di Elvio Gambone di Eporedia 2004. “Se sì può fare? – commentava con noi la scorsa settimana – Certo che si può fare! Basta un mese, ma si dovrebbero subito allertare tutti i partecipanti delle passate edizioni, spiegando loro che non si sa come andrà a finire…”. Di tutt’altro avviso Renzo Galletto dell’associazione Festa e Fiera di San Savino, organizzatore fino al 2018. “Fare la festa partendo da oggi è complesso – metteva le mani avanti – Ci vogliono non meno di sei/sette mesi. C’è la fiera, c’è la sfilata, ma c’è anche un aspetto commerciale e religioso. San Savino è una manifestazione di respiro nazionale. E’ la seconda del suo genere in Italia dopo Verona, limitarla ai cavalli del Canavese, che sono poi quelli che vediamo a Carnevale, non avrebbe senso. Ai tempi alquanto limitati, si  aggiungono le tante incertezze. Mi chiedo, per esempio, chi avrebbe il  coraggio di firmare il piano sanitario… E poi mancano gli sponsor.  E se è vero - e per il momento lo è - che dal primo luglio saranno consentite anche le grandi manifestazioni, nel bando, l’Amministrazione mette le mani avanti sugli sviluppi della pandemia, sul rispetto della normativa anticovid, non entrando per il momento nel merito del contributo. Le polemiche del 2020 Rinviate al prossimo anno tutte le restanti polemiche tra Eporedia 2004 e l’Associazione Festa e Fiera di Savino sul senso della festa e su dove collocarla.  Nel 2019, a causa dello spostamento della fiera in una zona più centrale della città invece che all’ex Montefibre, si era registrato, secondo alcuni, un significativo calo di espositori e di cavalli.   Anch per questo nel 2020, ma poi non se ne fece nulla, per organizzare la festa si era di nuovo fatto avanti Renzo Galletto che, dopo uno stop durato un anno, con una lettera inviata a tutti i consiglieri comunali aveva annunciato di volersene di nuovo occupare. Renzo Galletto insieme ad  Aldo Bessero, Paolo Billia, Doriana Mino, Marco Menaldino, Gigi Garavetto, Roberto Anselmo  Graziano Scomazzon, sarebbero nuovamente scesi in campo a patto che si fosse data loro la piena autonomia gestionale su un programma concordato. E la loro idea della festa, come tutti sanno,  si concentra nel  Parco Dora Baltea unico luogo in cui si riesce anche a dare un peso al benessere del cavallo. Il dito evidentemente era puntato sulla patronale di Gambone, con i cavalli che scorrazzavano sul catrame proprio dove li aveva fortemente voluti l’allora vicesindaco Elisabetta Ballurio, che adesso però non c’è più… Come sarà l’edizione 2021, lo si capirà solo nelle prossime settimane.
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