Il post sulla pagina della Lega che ha fatto partire la pioggia di insulti
In gergo tecnico lo chiamano “shit-storm” che tradotto in italiano, letteralmente, significa “tempesta di cacca” o, per meglio dire, pioggia di insulti. È questo quanto subito dalla consigliera del Movimento 5 Stelle, Anna Sanfilippo, negli ultimi giorni dopo il post pubblicato, su Facebook, dalla sezione locale della Lega di Settimo. Una valanga di commenti, con tanto di Mi Piace della pagina Facebook della Lega di Settimo, tutt’altro che lusinghieri per la consigliera pentastellata.
Sembrava che la contesa si fosse esaurita all’interno del consiglio comunale, con il duro scontro tra la consigliera Sanfilippo e l’esponente della Lega, Alessia Titanio. Quest’ultima, a margine di una discussione su un ordine del giorno che chiedeva la revoca della determina dell’assessore regionale Maurizio Marrone che prevede l’ingresso degli antiabortisti nei consultori, è stata definita “sprovveduta” dalla Sanfilippo.
La contesa, però, da giovedì, si è spostata su Facebook e ha fatto scatenare la reazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Arnaldo Cirillo.
“Non potevamo prevedere - attacca il grillino - quanto è avvenuto dopo il consiglio comunale. Sulla pagina Facebook (sic! ...) della Lega di Settimo il volto della consigliera Anna Sanfilippo viene “sparato” in primo piano e corredato dalla scritta “Ma non si vergogna?” che, come prevedibile, ha incitato all’insulto (il tanto vituperato shit-storm), oltretutto verso una donna. Il motivo? Durante l’intervento in consiglio, la consigliera Sanfilippo aveva affermato, in replica, che, forse, la presa di posizione della consigliera Titanio, a suo avviso antistorica, fosse dettata dal fatto di essere “giovane e sprovveduta, non avendo compreso i reali rischi per l’autodeterminazione delle donne che la determina in questione nasconde”. Peccato che la consigliera Titanio stessa si fosse definita “di giovane età e di scarsa esperienza in materia” (letterale dalla registrazione del consiglio comunale). Dunque, la consigliera Sanfilippo ha solo ripreso le sue parole (oltretutto, non ci risulta che “sprovveduta” sia un insulto, ma tant’è...). Siamo veramente rammaricati di quanto è successo poiché con il post è stata trasfigurata la normale dialettica politica: utilizzando impropriamente l’immagine della nostra consigliera, associata ad una frase offensiva, ha scatenato nei suoi confronti una reazione sproporzionata (e poco etica)”.
Insomma, un atteggiamento che i 5 Stelle giudicano inaccettabile.
“Con queste modalità, - prosegue Cirillo - peraltro nei confronti di una donna, si finisce solo per svilire il dibattito politico, si alzano inutilmente i toni, scadendo nell’insulto, anche pesante, senza costruire nulla di buono. Cambiano le parole, ma la musica è sempre la stessa: noi e voi, buoni e cattivi, fascisti e comunisti, sovranisti ed europeisti, il solito ritornello già sentito e risentito cento, mille volte fino alla nausea (che porta al voltastomaco…). Se questo paese è allo sbando la responsabilità è sicuramente di noi cittadini (e FB e i vari social amplificano all’infinito questa responsabilità) ma è soprattutto della politica, nessuno che abbia il coraggio di interrompere questa vergognosa “fiction” e tornare alla vita reale”. Cirillo, infine, spiega come la Sanfilippo abbia più volte tentato di chiarire le cose con la consigliera Titanio.
"Crediamo che, - conclude Cirillo - ora più che mai, il paese ha bisogno di passione, unità di intenti, capacità e competenza per risollevarsi e non di tifoserie da stadio. Con questo spirito, in questi giorni, la nostra consigliera ha tentato più volte di chiarirsi con la consigliera Titanio, al fine di archiviare definitivamente questa spiacevole pagina della politica settimese, ma lei si è sempre negata…”.
Sul tema, interviene anche la Sindaca, ElenaPiastra.
“Solidarietà alla consigliera Sanfilippo. - commenta -Trovo assurdo che i consiglieri abbiano bisogno di portare il dibattito dell’aula consigliare sui social, estrapolandola completamente dal contesto, come se fossimo parlamentari. Noi siamo reali, ci occupiamo dei problemi delle persone e i nostri cittadini conoscono chi li rappresenta. Conoscono Anna, conoscono Alessia e chiedono a tutti noi risposte, non giochetti che fanno pena, che aumentano il disgusto generale verso la politica e non portano a nulla”.
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