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IVREA. Stalking condominiale e la vita d’inferno di un’anziana e la figlia

IVREA. Stalking condominiale e la vita d’inferno di un’anziana e la figlia
In quel condominio la vita era un inferno. Viale Friuli, civico 7, quartiere San Giovanni. Qui da tredici anni gli inquilini dello stabile e in particolare un’anziana donna di 76 anni vivono nell’incubo. Insulti, minacce, dispetti e in un caso la donna ha pure trovato lo zerbino riempito di urine e la porta dell’alloggio imbrattata da feci. Dispetti che vanno ben oltre i conflitti tra inquilini. L’altra mattina in tribunale a Ivrea si è aperto l’ultimo capitolo di questa vicenda che vede imputato Rosario Lupo, 46 anni, di Ivrea, già condannato con sentenza passata in giudicato anche in Cassazione per atti persecutori ai danni della donna e della figlia residenti nello stesso stabile. Il processo riguarda fatti accaduti dal febbraio 2017 fino a qualche mese fa ed è da 13 anni che vanno avanti i dispetti.  Ora in viale Friuli sembra essere ritornata la quiete perché Rosario Lupo (avvocato Guido Cellerino) ha il divieto di avvicinarsi a Ivrea se non per questioni lavorative. Sorvegliato speciale con divieto di soggiorno per stalking. Lo aveva deciso il Tribunale di Torino su proposta del vicequestore di Ivrea, Giorgio Pozza.  Lupo, sposato e padre di due figli adolescenti è ora domiciliato in un Comune della cintura eporediese. L’anziana donna e la figlia, attraverso l’avvocato Pio Coda, si sono costituite parti civili. In aula hanno testimoniato anche altri tre inquilini. Rosario Lupo disturbava la quiete del condominio battendo a tutte le ore del giorno sulle pareti del suo alloggio soprattutto contro il soffitto in corrispondenza della camera da letto dell’anziana donna. In un caso, giugno 2018, la donna ha raccontato come Lupo insieme al figlio minorenne avesse bagnato con una pistola ad acqua i panni da lei stesi e poi anche lei che nel frattempo si era affacciata al balcone. S’aggiungono, nell’ottobre 2018, le minacce rivolte alla figlia della donna: “ammazzo te e tua mamma” mimando con la mano il gesto di volerle tagliare la gola. Il processo è stato aggiornato a mercoledì 14 aprile. In aula è atteso Rosario Lupo e i testi dalla difesa.  
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