Un sindaco in mezzo alla gente, vero, verissimo, pronto a mettersi gli scarponi e spalare melma. Tutto giusto ma, sulla pandemia, l’amministrazione del Sindaco, MarcoBongiovanni, si è fatta dei sonni lunghi, lunghissimi.
L’ultimo “sonno” il primo cittadino lo ha messo in scena durante l’assemblea dei Sindaci dell’AslTo4, qualche giorno fa, con una quasi scena muta che, ancora una volta, ha fatto perdere un’occasione al territorio.
Perché, è bene ricordarlo, il Comune di San Mauro, al contrario dei comuni confinanti, non ha mai avuto un punto tamponi da un anno a questa parte.
Da quando è iniziata la pandemia, fare un tampone gratuito a San Mauro non è possibile.
E, se ci pensiamo bene, e se ci guardiamo anche in giro si tratta di una cosa che ha dell’incredibile.
Il Comune di San Mauro, quasi 20 mila abitanti, non è riuscito ad organizzarsi per mettere in piedi un punto tamponi.
Ci sono riusciti, invece, a Castiglione, un Comune che ha appena 6 mila e 500 abitanti.
Visto che l’Asl dormiva, pure lei, l’amministrazione di Castiglione si è creata un punto tamponi “fatto in casa” grazie all’accordo con le associazioni locali e con i medici di base della città. Un punto tamponi che non ha aperto ieri eh, un punto tamponi aperto da almeno 6 mesi e a disposizione della città già da molto tempo.
Discorso simile anche a Gassino (meno di 10 mila abitanti) dove, il Sindaco, PaoloCugini, a forza di scrivere lettere e chiamare il commissario dell’AslTo4, LuigiVercellino, gli ha fatto venire i capelli dritti e ha ottenuto quello che voleva.
Ma, anche a Gassino, prima di convincere l’Asl, ci si è organizzati da soli, con un punto tamponi in piazza, i tamponi comprati tramite la Fondazione Comunità Solidale di Settimo, e i medici di base della città disposti a dare una mano per tamponare i cittadini.
Ma non basta ancora, il Comune di Gassino, infatti, a forza di rompere le balle, è riuscito ad ottenere un punto tamponi per il personale scolastico e gli studenti all’interno della scuola media Savio.
Nulla da fare, invece, per il Comune di San Mauro che con i suoi quasi 20 mila abitanti rappresenta poco meno della metà dei cittadini dell’ex distretto sanitario di San Mauro - Gassino (che conta in tutto 41 mila abitanti).
Tutti, quindi, si sarebbero aspettati la voce trainante del Comune più grande della collina e invece non è stato così, neanche per il punto vaccinale.
Anche in questo caso San Mauro è andata a ruota di Gassino che ha proposto di aprire un punto vaccinale per la collina presso i campi sportivi di via Diaz e, per questo, l’amministrazione gassinese si batte da mesi, cercando di convincere l’AslTo4 della bontà del progetto.
Pure qui, però, il Sindaco di San Mauro si è fatto dei sonni lunghi, lughissimi, e non è riuscito a proporre una struttura per installare un centro vaccinale a San Mauro. Il palazzetto dell sport? Per esempio...
E se è vero che l’onere delle responsabilità e delle decisioni spetta a chi governa è anche vero che tutta la politica locale, su questi temi, è stata praticamente assente.
Soltanto nell’ultimo consiglio è arrivata un’interrogazione della consigliera del Pd, MariaVallino, dove si chiedeva se San Mauro avrebbe avuto un punto vaccinale. Tolto questo, però, in un anno di pandemia quasi nessuno ha mai chiesto nulla a proposito dell’apertura di un punto tamponi in città o dell’apertura di un centro vaccinale per la collina e i sanmauresi. Perché, tanto per capirci, i volontari della Protezione civile di San Mauro sono dovuti andare fino alla clinica eporediese di Ivrea per vaccinarsi.
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