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VOLPIANO. Il centrodestra all'assalto di Fulginiti, scoppia la guerra

VOLPIANO. Il centrodestra all'assalto di Fulginiti, scoppia la guerra
È scontro tra il centrodestra e Loredana Fulginiti. «L’attacco scomposto della consigliera nei confronti della nostra rappresentante in consiglio comunale Maria Grazia Bigliotto appare solo l’ennesimo, maldestro tentativo di cercare credito verso l’attuale maggioranza di centro sinistra con cui la signora Fulginiti, ormai è evidente, cerca un accordo per poter ottenere una candidatura nella prossima tornata elettorale». Parole dure, quelle utilizzate da Flavio Nalesso e Fabio Schirripa, i due coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia e Forza Italia che, nel comunicato inviato al giornale La Voce, demoliscono la grillina. Un presa di posizione netta, che si presta ad una duplice lettura. La prima riguarda proprio la diretta interessata, quella consigliera “ex pentastellata” rea, secondo Nalesso e Schirripa, di essere più vicina alla attuale giunta di quanto lei non voglia ammettere. La seconda ha invece a che fare con lo stesso centrodestra, dove i vertici della coalizione (almeno per quello che riguarda FI e FdI) tornano a fare la voce grossa per fare squadra attorno alla consigliera Bigliotto, difendendola pubblicamente, e restituendo così una parvenza di alternativa alla maggioranza di De Zuanne. «In merito all’ultimo intervento della consigliera Fulginiti sulla rubrica “Direzione opposta” (su La Voce, ndr) intitolato “Non ragioniam di lor ma guarda e passa” corre l’obbligo di rappresentare quanto segue– scrivono nel comunicato -. Già l’incipit dimostra la pochezza delle sue argomentazioni, dove ad essere “sanzionato” dalla severa novella censora di usi e costumi volpianesi, è la modalità di collegamento alla piattaforma online, avvenuto da un account “non istituzionale”. Mamma mia, che grave crimine essersi connessa attraverso sì il proprio account personale, ma nella temporanea indisponibilità del proprio pc aver usato quello del marito! (Firmatario della presente)».   Ma l’attacco nei confronti di Fulginiti non finisce qui. Un altro aspetto che proprio non è andato giù ai due coordinatori cittadini è stato l’ennesimo attacco in merito alle numerose assenze in consiglio della loro rappresentante. «L’invettiva è proseguita poi con la solita scaletta trita e ritrita di accuse mosse in tutti questi anni, che vanno da aspetti caratteriali – non sapevamo che per essere eletti bisognasse essere anche simpatici agli altri componenti dell’Assise – alle assenze in consiglio. Queste ultime facilmente smontabili se andassimo a vedere la produzione di atti e di proposte fatte durante la consigliatura che sta finendo, dove certamente la signora Fulginiti – a differenza invece di quanto fatto da Bigliotto – non ha lasciato particolare traccia di sé».   Così, senza peli sulla lingua. Ma nemmeno la chiosa della rubrica di Fulginiti ha lasciato indifferenti Nalesso e Schirripa, che puntano il dito contro una certa facilità di giudizio mostrata, tra i vari passaggi dell’ultima seduta consiliare, anche durante la celebrazione della giornata dedicata al sommo Dante Alighieri. «Alla consigliera ex pentastellata non è andata giù la declamazione di un passo della Divina Commedia fatta dalla nostra Maria Grazia in occasione dell’ultima seduta di Consiglio che cadeva nel cosiddetto Dantedì – concludono -. E purtroppo questo non deve più stupire. In uno strano mondo ormai alla rovescia, la cultura e l’istruzione sono diventati quasi un ostacolo, un inutile orpello da sacrificarsi sull’altare pagano del correttismo, del buonismo esasperato, dello spirito dell’uno vale uno, spirito di cui la Fulginiti è chiaramente intrisa. Ed ecco che chiunque non si rassegni e cerchi di difendere le nostre tradizioni culturali e storiche dalla marea montante di indifferenza e anche di ignoranza – nel senso letterale del termine – chi sostenga le posizioni della scienza, chi rivendichi la propria formazione frutto di anni passati sui libri a studiare per acquisire una laurea e non di una improvvisata e superficiale lettura di un post su un social, diventa il principale nemico, l’obiettivo da colpire. E vale allora la pena di concludere ricordando – e ci perdoni il sommo Poeta se lo tiriamo in ballo in simili facezie – un altro grande insegnamento che Egli ha lasciato all’umanità di tutti i tempi e secoli, sperando che presto questa buia stagione finisca e torni il tempo della Ragione e della Politica intesa, come Platone ci ha trasmesso, nel senso del nobile e giusto governo della Polis: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”».
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